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Ma salve! Cosa combinate di bello? Dopo tutto questo scrivere storie mi è venuta in mente una certa cosa…come aveva proposto qualcuno di voi, perché non fare una pagina con la descrizione di come eravamo e cosa siamo diventati o cosa stiamo diventando o quanto stiamo sboccando sangue per diventarlo? (ops…va bene, lo confesso, l'ultimo caso è il mio) La mia efficiente rete informatica (quella che Michelangelo definì Cazzi International Agency o amichevolmente C.I.A., ora più evoluta e discreta di un tempo) ha acquisito dati su alcuni di voi, ma gli altri? Che fine avete fatto? Insomma, pensateci se volete fare questa pagina, altrimenti fa niente, meno lavoro per me. Prima di iniziare con l'ennesimo racconto, approfitto per fare gli auguri di buon inizio lavoro a Luke, responsabile marketing import\export area Nord America (guarda te che qualifica lunga e nemmeno esatta forse) di una nota azienda spoletina ma soprattutto, dato il periodo, alla neomamma Eleonora (ormai dovrebbe esserlo diventata…)!!! Ma ora, lasciatevi trasportare dalle inquinate secrezioni della mia mente nell'ultima mail del II° anno di liceo: Quel Matto Corso D Passare dalla prof. Scodavolpe ai pundini del prof. D'Ambrosio fu abbastanza traumatico…se ricordate nel biennio era radicata l'usanza di unire due classi per fare Educazione Fisica e separare maschi e femmine…niente di più brutto e “Ehi tu, non chiacchierare col vicino” – Pundino “Non fai gli esercizi?” – Pundino “Ti stai lamentando?” – Pundino “Ahhh pazzo, stai correndo con le scarpe slacciate!” – Pundino “Solvi che dai colletti a Cagnotto?” – Uhm…Pundino lo stesso
Il registro della nostra classe e quello della A, con cui facevamo palestra e nostri amici di sventura, era colmo di questi “Alèèè allora giochiamo a bocce!” – proclamò Giovanni per sdrammatizzare “Pundino!” – la replica di D'Ambrosio Noi maschietti stavamo attenti anche a grattarci i testicoli, del resto anche quelli erano sferici no? Per lungo tempo l'ora di Ed.Fisica non fu più divertente ma un vero e proprio massacro. Niente attrezzi come la cavallina, niente quadro svedese e nemmeno quelle due aste di legno mezze crepate e sollevate da terra che pretendevano di essere chiamate parallele…tutto ciò lasciò il posto alla corsa, le flessioni, i piegamenti, gli addominali… “non sai la differenza tra flessione e piegamento?” – Pundino!!! Venne bocciata con l'ennesimo Pundino la proposta intelligente di usare la palla medica per gli esercizi: del resto era pur sempre sferica. Tirando le somme, la nostra vita in palestra divenne tutta un pundino dietro l'altro fino a che non si iniziarono ad usare le giustificazioni: “ah, volete la giustifica? Vi credete furbi eh!?! Una al mese per i maschietti e due per le ragazze per ovvi motivi” – come proposta era pure accettabile ma le donne potevano anche arrivare a 3 o 4 senza problemi: che ingiustizia! Un bel giorno, uno di quelli in cui non ci si aspettavano grandi cose, l'ennesimo pundino fece insorgere uno di noi… Paolo: “basta basta basta, non si può andare proprio avanti così, sono quesi 40 giorni che non giochiamo a basket o pallavolo!” – “e allora? Scusa dove è scritto che a educazione fisica si deve giocare con la palla? Puoi dire che non facciamo movimento?” – la replica secca del professore. A quel punto Paolo prese posizione: “allora io basta, non farò più ed.Fisica a queste condizioni”. “Ah sì? Ora vedi. Ed io ti metto un bel pund….cioè no…io ti faccio bocciare perché non mi dai modo di metterti un voto. Non vuoi fare niente? Allora in alternativa fa una ricerca, una relazione su uno sport a tua scelta, poi la leggo e valuto quella”. Il prof, dall'alto della sua posizione aveva risolto il caso, ma la vittoria finale a chi sarebbe andata? Nello spogliatoio Paolo ci svelò il suo piano: “sapete mio papà è anche professore di educazione fisica, mi faccio aiutare da lui ed il gioco è fatto!” Mitico! Uno di noi aveva fregato in tutto e per tutto il registro dei pundini! L'entusiasmo trasmesso da quest'episodio ci permise di resistere altre due settimane e poi uno di quei giorni in cui le ragazze si giustificarono in blocco per la 5° volta e senza pundino (mi sento di escludere dal mucchio la grandissima Nicoletta sempre a giocare noi) arrivò il giudizio sul lavoro di Paolo: “beh sì, ho letto tutto, interessante lavoro: 6 1\2 / 7” “Cooosaaaa? Impossibile, con quello mi padre c'ha fatto la tesi col massimo dei voti. Inaudito…proprio inaudito…” Non ricordo come finì la disputa, ma la volta successiva e fino a fine anno toccammo un pallone con tutte le scenette tipiche del caso; come scordare infatti: la voglia di basket di Lollo (puntualmente delusa dalla nostra scelta a favore della pallavolo) le poderose e precise schiacciate di Valentino le cavalcate antiestetiche a tutto campo di Michelangelo, palleggiando con il corpo lontanissimo dal pallone la voglia di Eleonora di giocare a calcio per rompere le caviglie a tutti (per nostra fortuna mai concretizzata) i vari “noi andiamo nella palestra piccola che tanto ci si gioca 6 contro 6 a pallavolo e le riserve non servono” e l'ora a chiacchierare sui materassi lerci gli abbracci di Nico ad ogni punto le scarpe da tennis delle ragazze nella borsetta (quasi mai usate) il sedere di Emanuela con le culotte da pallavolista (ops…quello è il III° !) …e chissà quante altre cose ancora. Lasciamo così il secondo anno con in mente tanti ricordi (ma comunque pochi rispetto a quelli del triennio) avendo bene in testa certe scene; la Leli, a cui Giovanni era costretto a chiedere l'astuccio ed il suo contenuto svuotato “accidentalmente” da Michelangelo nella borsa della professoressa, credo rappresenti bene il II° e sappiate una cosa…Giovanni all'università di Medicina dell'Ateneo di Pavia usa ancora quell'astuccio…ah, se potesse parlare! Beh? Ancora tutti interi? In linea di massima ho già in mente cosa trattare nelle prossime due o tre mail più introduttive al triennio che narrative (ma poi ci sarà da aver paaaauuuuraaa), ma se volete proporre argomenti la mia mail è sempre disponibile per qualsiasi richiesta. Speriamo sempre di fare la cena famosa sotto le vacanze di Natale (sperando che torniate tutti o la maggior parte nella Conca) ma vi annuncio che c'è qualcuno che pensa in grande. E' nata la proposta di fare (a data da destinarsi) una cena con tutti i quinti del tempo! ABCDFG, per la nostra classe faccio da referente io se permettete, eheheheh…vedremo se rimarrà sulla carta o se effettivamente si tramuterà in qualcosa di concreto. Bello no?
Statemi bene, Umberto Mario NEWSLETTER #9: http://www.maryoweb.org/Ricordi/Episodi/ep9.htm |