Gentili compagni di scuola,

torniamo più vivi che mai a “rompervi le scatole” con la saga che più amate (altro che i vari Lost, Prison Break, Scrubs…); pensavate forse che avremmo interrotto nuovamente? Ma nooo, c'è stata solo la parentesi estiva, quei tre mesi in cui nessuno è a casa o controlla la posta, quindi continuare a scrivere non aveva molto senso e poi si è verificato un problema…ehm… “tecnico”…non posso certo raccontare cose che non ho vissuto, e quindi, prima di lasciare la parola al nostro menestrello Luke, ne approfitto per informarvi di una certa cosa: con questa mail finisce il secondo anno, non ho altri ricordi, quindi a meno che non vogliate trattare qualcosa in particolare e me ne fate partecipe (o se volete voi scrivere qualcosa e mandarmela) dalla prossima si inizierà a parlare del terzo! Ora, come sempre, rilassatevi e lasciatevi trasportare, si parla del week end …

…A Porta Ria...

(che è lo stesso posto di Portaria in provincia di TR, ma non ditelo a Luke, ghghgh)

Quel Matto Corso D - Episodio 7 -

Quell'anno decidemmo di fare vacanza... Non una vacanza come quelle che si fanno adesso, non un viaggio che sogni da parecchio e che ti ritrovi a partire riponendo tutte le tue speranze nelle tette della mitica dell'agenzia viaggi di corso vecchio. Non si ri-partiva per il mare, non si pianificava un volo transoceanico, e non si facevano smorfie pensando a quanto ci sarebbe costato. Già, le normali grane prima della partenza erano lontane, forse perchè era fine estate e quindi l'entusiasmo per l'ultima vacanza prima del rientro copriva tutto, o forse perchè non si poteva parlare proprio di vacanza, erano i primi di Settembre, i giochi ormai fatti, chi contento chi no della propria estate, ma comunque con la testa già oltre, come dire...finivano le vacanze e noi partivamo per l'avventura! Avventura, perchè la vacanza era un campeggio improvvisato nella depandance agreste di Claudia Squadroni, aka Bambù, e gli unici problemi erano in sintesi:

• Tenere a bada gli ormoni (cosa abbastanza critica considerando l'età e soprattutto considerando Valentino);

• Trovare spunti dai vecchi manuali delle giovani marmotte, su come tirar su una tenda, evitando di farla volare via alla prima pioggia (anche se poi, non senza un grande rammarico da parte nostra, la componente femminile del gruppo preferì dormire in casa, che delusione!)

• Imparare a fumare, dissimulando esperienza e nochalance, e sperando in cuor nostro di riuscire ad evitare i classici colpetti di tosse, che facevano tanto “pottarello”.

Alla fine l'età della spensieratezza ebbe il sopravvento, e partimmo tutti felici, carichi, entusiasti...per la ridente PortaRia, già nota meta di devasti alcolici allo stato brado. Non ricordo bene tutto e tutti, non me ne voglia nessuno, ma i momenti di sobrietà furono davvero pochi, l'ordine cronologico delle cose si perse velocemente tra i “ cazzo famme fa un tiro ” e i “ daje Valentì apri sto lambrusco! ”, ma rimane ancora il brio di un'esperienza divertente, e questo credo sia più importante. Tutti in motorino! Tranne un autoctono dalla notevole possenza fisica, che con la sua vespa fece impazzire le signorine del “lido”. Tra le altre Federica mi pare...credo porti ancora con sè, magari ancorandolo nei reconditi angoli dell'inconscio, il terrore di quella guida, le sferzate d'aria che, per quanto calda, per quanto serena...le diceva sottovoce “ tieniti e prega! ”, del resto guidava Frabbo...e la sua Vespa? Tutt'altro che originale…

Degli outsider ricordo anche una ruspante e leggiadra fanciulla (so che potrebbe sembrare un ossimoro, ma provate ad immaginarvela, provate ad immaginarvela a 15 anni...provate ad immaginarvela con tutte le cosine al posto giusto...a 15 anni...vicino, carina, provate ad immaginarvela...insomma...di immaginazione e basta si parlava al tempo, ma per il momento bastava anche quella!!!). Ricordo che mi piaceva quella ragazza, un amore durato 3 giorni...ed ovviamente non corrisposto! Era una delle amiche di Claudia, una del posto, molto dolce e molto sicura, e fu vittima, come tutte le altre del resto, delle nostre nottate di scherzi! Anche se alla fine quelli che finivano male di giorno in giorno eravamo noi, tra dentifricio nei calzini, sui capelli, secchiate d'acqua a tradimento, sottilette sulla faccia e sulle scarpe...e chissà cosa altro. Ricordo solo che in quei 5 giorni ho realizzato il sogno di ogni uomo, e l'incubo subito dopo: dormire con due donne su un gran bel lettone...e andare in bianco con entrambe!

Di giorno si giocava, si facevano escursioni, si faceva la spesa e si dissimulava vita parca e a modo nelle rare occasioni di contatto con gli adulti, con i quali si parlava ancora di compiti, di paesaggi, di sport...giusto per non destare sospetti. Di giorno osare significava passare i 40 orari sulla stradina bianca, breccino munita, che dalla via principale ci portava nell'oasi Squadroni; si osava quando si sfidavano le ire del pluricentenario cane di Claudia, che prima di abbaiare avrebbe avuto bisogno di un paio di tirate di ventolin...si osava quando il gavettone riusciva bene, e poi si scappava sudando sette camicie.

Ma la notte...ahhhh, la notte!!! La notte si beveva di brutto, o forse più che di brutto, si beveva di tutto, poco perchè non ce ne era davvero tanto da bere, nè sarebbe servito, visto che al secondo bicchiere faticavamo a non scillicare. La notte si sperava! Ci si provava, velatamente, più o meno, si architettavano agguati, e si finiva pestati. Le donne erano davvero l'A-team del gruppo, porca troia si sigillivano dentro quel maledetto bunker, ultimo baluardo tra la nostra galoppante libido e le loro teneri...ehmm...come quei dannati portavivande kuckigelo, che ti lasciano vedere le leccornie, ma che prima di arrendersi ti fanno davvero male! Fondamentalmente, in estrema sintesi, non si faceva un cazzo la notte. Forse i ragazzi d'oggi avrebbero già imbastito le prime orgiette a base di canne (che cmq un pò dopo capolino lo fecero anche da noi, vedi gita, vedi parcheggio autogrill, ogni riferimento a fatti e persone è puramente casuale, giusto, Ale? Ma questa è un'altra storia…), strofinate pesanti, incesti e funghetti allucinogeni arrivati direttamente da Amsterdam, da quell'amico conosciuto in vacanza studio due anni prima e che tutt'ora ogni tanto manda la sua lettera, in cui non c'è mai scritto come sta, ma che odora di tutto. Forse, se fossimo nati un decennio dopo, scampando tra l'altro alla simpatica annata sperimentale '82, avremmo raccontato cosi quei giorni...ma ho la sensazione che pochi, tra queste nuove generazioni, abbiano voglia di raccontarsi e ricordare, forse perchè fanno sempre le stesse cose da troppi anni, forse perchè campeggio libero, se era già qualcosa di strano al tempo, è oggi come parlare di junior TV, dei Muppets, o del “Sì”... O forse perchè la considerano semplicemente una perdita di tempo, e questo, ahimè, potrebbe essere la cosa più grave. Dio salvi la Regina..ops...pardon, Dio salvi PortaRia e tutti i ricordi (anche di quella famosa sigaretta fumata con ansia, curiosità, e tanto affanno, da me e Valentino, Filippo personal trainer!).


Bene, per ora questa mail la chiudiamo qua, un unico racconto. Adesso vi aggiorno su cosa ho fatto ultimamente, perché quest'ultima settimana il mio scanner fumava (eh si pure lui) con tutte le foto che ha dovuto acquisire, quindi perché torturarvi e non mostrare il frutto di tanto lavoro? Non posso dire di inaugurare ora la sezione Foto, ci sono già quelle dell'ultima cena di classe (bravi tutti, eravamo un bel numero), ma posso sempre annunciare che: CI SONO LE FOTO DI QUANDO ERAVAMO PICCOLI , alèèèèèèèè! Dato che sono buono, non vi apro solo una galleria, ma tutte. Potrete gustarvi ciò che io ho già visto, le foto del I° (cavolo quanto eravamo bambini!), del III°, del IV° e del V°. Grandi assenti quelle del II°. Ne approfitto per ringraziare Lucia che me le ha fornite e per invitare gli altri a donare al mio scanner le loro, più sono meglio è per tutti. Bene, direi che come aggiornamento post pausa estiva non è male…come? Non vi basta? Eh ma quanto siete esigenti! Va bene, in via del tutto eccezionale vi metto anche le nuove dediche tratte da un diario che non è mio e nemmeno di Michelangelo… Ringrazio coloro che mi hanno mandato mail di apprezzamento e che ogni volta che leggono le mail o che vedono cosa ho messo sul sito, si accorgono di piangere dalle risate e sentono sulla schiena quel brivido che fa sempre piacere…siete il mio pubblico, ma la storia è la nostra! Ed ora, per citare la nostra amata Rospa o Ale…buon trip!

MaRyo & Luke

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