Leli: “oggi interroghiamo…Carrieri” e mentre tutti già si pregustavano lo spasso per una quasi certa scena muta, Michelangelo sfoggiava il sorriso di chi era pronto a sfornare il suo pezzo da 90.

Leli: “allora Carrieri, che libro hai scelto?”

Michelangelo: “Professoressa ho letto un libro bellissimo…” – e nel silenzio di tomba in cui era scesa l'aula per godere appieno dello spettacolo, Michelangelo espolse: “la Freccia Nera” – e tutti a ride.

Leli: “sbaglio o me lo avevi detto la settimana scorsa questo libro?”

Michelangelo: “umf…ma nooo cosa dice, la settimana scorsa le avevo raccontato la Freccia nel Cuore!”

Leli: “ma…sentiamo…”

Michelangelo: “c'era una volta un condottiero…beh no, c'era questo condottiero che tronfio si affacciava dal balcone…e…a mento alto, scagliava frecce nere contro i malvagi comunisti” (per dovere di cronaca ricordiamo che l'adattamento libero di Michelangelo faceva davvero riferimento al libro…la Freccia Nera, che oltre modo rappresentava la sua ultima lettura romanzata: risaliva alla seconda media)…visto che siamo stati tacciati come maschilisti, vogliamo sottolineare che questa puntata sarà dedicata alle signorine e non ci faremo scrupoli nell'indicare minuziosamente i retroscena più intimi.

Quel Matto Corso D

5th Episode

Quella a cui abbiamo assistito è solo una delle tante performance che hanno visto la Leli coprotagonista di scenette comico-demenziali ed ora mettetevi seduti, allacciate le cinture, perché arriva la scena madre e fate un'espressione triste, perché ci sarà molto da ridere.

Leli: “ed ora interroghiamo, ma non come l'altra volta…Maninchedda e…Pimpolari”

Nicoletta: “scusi scusi ma prima una cosa più importante, giro la lavagna che c'è una sorpresa per lei…una canzone in suo onore!” – di cui riportiamo fedelmente il testo:

LELI OSCAR (di A.Colonna, L.Tanchi, N.Ciavattini, R.Palmini) dirige il maestro G.Cagnotto

Grande festa al liceo Galilei,

c'è la Leli qui con noi,

col marsupio e l'acqua di rose,

ci dilata le mucose.

Oh Leli Leli Leli Sandra,

tutti fanno festa quando ci sei tu,

Oh Leli Leli Leli Sandra,

il tuo compitino è uno sballo in più,

oh Leli Leli Leli Leli, o Leli Leli Lèèè (x2)

Il pubblico accorse anche dalle classi vicine e solo dopo venti minuti di boato l'intrepida Leli riuscì a calmare le acque e a cominciare la famosa interrogazione.

Leli: “Maninchedda, allora, vediamo, raccontami quello che hai letto”

Mario: “dunque ho letto il primo libro di una trilogia…la Freccia Nera!”

Leli: “come…pure te?”

Mario: “no, no scherzo. E' vero, è l'inizio di una trilogia e si chiama la Bussola d'Oro. Parla della ricerca da parte della protagonista della presenza di un mondo spirituale oltre a quello terreno. Fino all'adolescenza la parte spirituale compare accanto a te e può parlare con te e mutare forma ma sempre con le sembianze di un animale…bla…bla…bla…”

Leli: “beh…non c'ho capito molto tra terreno e spirituale, ma dimmi, te che animale saresti?”

Mario: “beh…ancora non si stabilizzerebbe in una forma sola ma credo un orso, o qualcosa di simile”

Leli: “ah sì sì, mi piacciono gli orsi. E te Pimpolari cosa hai letto?”

Pimpo: “beh ho letto un libro bellissimo no, c'era quello lì il protagonista che lavorava per un'agenzia segreta e…”

Leli: “ah si, ma il titolo del libro?”

Pimpo: “ma che titolo e titolo, ora glielo racconto…”

- e cominciò così una parodia romanzata di X-Files con alieni e mostri, rapimenti, sconfitte e vittorie sulle forse del male, un misto tra l'ultima puntata in tv e Star Wars, fino a che non si arrivò al suono della campanella che sancì la fine dell'interrogazione -

Leli: ”beh dunque, per te, Maninchedda anche se il libro non l'ho capito tanto bene, l'hai esposto chiaramente e l'orso come animale mi ha colpito molto, che ne dici di 7?”

Mario: “ma guardi, secondo me potrebbe andare bene”

Leli: “allora va bene, set-te, scritto. Per te Pimpolari non lo so…insomma che confusione sembrava più un film che un libro, mah…facciamo 6-”

Pimpo: “ma come 6-! Stiamo scherzando? E' un libro bellissimo, diglielo anche te che l'hai letto, almeno 6 1\2 me lo merito cavolo”

Leli: “mah, in effetti ultimamente stai studiando di più, te lo potrei anche mettere, però poi devo alzare il voto di Maninchedda a 7 1\2…va bene va bene, potete andare”

Mario: “ah ecco”

L'interrogazione più memorabile della storia nell'era Leli, più di tutti i tentativi di far sbottare Cagnotto, di cui ricordiamo brevemente un episodio durante il quale ne successero di tutti i colori…la concentrazione di Giovanni più che sull'interrogazione si soffermava su tutti i modi possibili ed immaginabili per non ridere, cercava di far uscire dal suo campo visivo tutti gli elementi di disturbo, di pensare a cose tristi per ricacciare in gola la risata fragorosa che rischiava di esplodere da un momento all'altro, ma fu tutto inutile, ricordate, niente e nessuno potrà mai resistere all'attacco combinato di Paolo, Michelangelo e Sorva. Mentre il secondo imitava le labbra della Parietti ed urlava “Giovanniiii!!! Umpf…umpf…pensa ad Alba Pariettiiii”, Paolo in un lampo di genio si alzò, andò da Eleonora, prese un pennarello nero e si pitturò la faccia intorno alla bocca, il tutto prima che la voce di Ele potesse giungere alle sue orecchie: “CHE CAVOLO FAI CRETINO, E' INDELEBILE!”. Il nostro eroe non si fece scoraggiare e si presentò davanti a Giovanni in quello stato, passando il resto dell'ora al bagno a pulirsi; ma ciò che fece definitivamente crollare ‘gnotto fu la presenza del suo storico astuccio sulla cattedra, messo lì in tutta tranquillità da Sorva all'inizio dell'ora, un gesto semplice ma sempre efficace.

Ma ora passiamo a narrare la genesi delle 4P , quelle quattro ragazze che nel corso degli anni divennero un tutt'uno, un concentrato di donna che avrebbe fatto gola a chiunque ma di cui pochi conoscono i segreti più nascosti, le nefandezze che l'hanno viste protagoniste e le pazzie compiute in quel di Torreorsina da cui scaturì il nome che le segnò: 4P! Stiamo parlando di Alessandra, Lucia, Nicoletta e Rita del resto chi se non la più convinta sostenitrice del motto “sdraiati sul letto semo tutti uguali”, la futura dark-girl della classe, l'esuberante di Torreorsina e, citando una persona di un'altra classe, “ammazza bona quella con gli occhi azzurrissimi, ma non ce prova nessuno in classe vostra?”. Prima di addentrarci nel significato di quella P che qualcuno tra noi maschi ha cercato di farsi rivelare, promettendo soldi, riducendosi a loro schiavi, offrendo persino il nostro giovane corpo per giochi di qualsiasi tipo (ahimè, offerta mai accettata), e senza alcun risultato, proseguiamo con l'episodio da cui iniziò tutto: la ricerca di Geografia!

In un'epoca in cui l'unico computer conosciuto dall'uomo era la calcolatrice e in cui internet non era alla portata di tutti, il modo più semplice e sbrigativo per una ricerca era l'atlante enciclopedico e il libro di testo, ma per fare prima, meglio la ricerca di gruppo…”professoressa, ma se ci dividiamo i continenti a gruppi di 4 non viene una ricerca più approfondita?” – Alessandra la sapeva lunga. Così, ancor prima di scegliere il gruppo, le nostre 4 si ritrovarono a casa di Lucia a Torreorsina, non proprio il posto più vicino e comodo per tutte (ora ci uccide), ma almeno il più tranquillo per studiare…erano le prime ore del pomeriggio, il sole caldo filtrava tra gli alberi e gli uccellini cantavano felici, l'organismo ancora in fase digestiva non ne voleva sapere di destarsi dalla sonnolenza e quindi ditemi, per quale strano motivo le 4P avrebbero dovuto scrivere una dettagliata ricerca sull'Argentina? Riunite intorno al tavolo con i libri necessari, si accorsero ben presto della presenza dell'elenco telefonico di Terni e provincia e così la ricerca si spostò sui cognomi strani ed insoliti: Melelavo, Malavoglia, Pochintesta, Capra, Fotte, Puzzo, Panzavuota, per citarne alcuni. Da lì a sollevare la cornetta per fare scherzi su scherzi al motto di “tanto paga Lucia”, fu un attimo. Le risate si sprecavano, a volte ancor prima di comporre il numero di telefono, ma ad un tratto Rita, volgendo lo sguardo verso il mobile della sala, esclamò: “porca miseria ma quante videocassette hai!” – “beh quello che mi piace della televisione lo registro, film, documentari, qualsiasi cosa, considerate che Jack Frusciante è uscito dal gruppo l'ho visto 5 volte!” disse Lucia, “e invece quel film di Tinto Brass sulla mensola quante volte l'hai visto, porcella!” – Nicoletta aveva avvistato una VHS di “ Così fan tutte ” con Claudia Koll comprata come allegato di Panorama o l'Espresso da chissà chi…ora, per quale cavolo di motivo studiare geografia quando ci si poteva addentrare nel mistico mondo del porno\erotico con le amiche? La VHS spinta da forze oscure di dubbia provenienza magicamente si infilò da sola nel videoregistratore, proprio appena prima che una delle 4P, sedendosi sul divano, “casualmente” schiacciò il tasto play…ora, si poteva mica spingere stop? Non era proprio il caso di interrompere e poi sarebbe stato molto più educativo dell'Argentina, la prof avrebbe capito, poco male. Pian piano i commenti sul film diventavano espliciti e mentre qualcuna si soffermava sul significato della storia (fantasie erotiche raccontate per accendere la passione del marito quando in realtà erano tutt'altro che fantasie), le altre si soffermavano sugli aspetti più culturali, tipo i piselli che sembravano finti, le varie scene, di come la risata della protagonista fosse quasi insopportabile, ma soprattutto mentre un ragazzo avrebbe sottolineato il vero protagonista celebrato dal film, il culo, le 4P furono attratte da una scena in particolare…quella del fazzoletto rosso! Non molto erotica veramente (ebbene sì, ci siamo dovuti documentare), con un uomo pseudofrancese brutto e puzzolente che prima di dare da bere alla protagonista cercava di asciugargli la bocca con un fazzoletto rosso che lei tentava di leccare, niente di che se non per il fatto che il giudizio delle ragazze fu unanime…Rita imitava quella scena benissimo. Purtroppo non sappiamo se le riuscivano le stesse risatine, ahimè non lo sapremo mai. Dunque, ricapitolando:

• Ricerca di Geografia sull'Argentina: non pervenuta, poco male, dell'Argentina bastava ricordare il grande Maradona.

• Scherzi Telefonici: comportamento molto Rock per delle giovani donne quindicenni al primo superiore.

• Così Fan Tutte: uno dei capisaldi dell'erotismo italiano firmato da Tinto Brass, le ragazze avevano buon gusto e poi parlare di Sesso era naturale.

Quindi, rileggendo possiamo ora renderci conto della presenza in un solo pomeriggio di ROCK e SESSO …per completare l'equazione mancava la droga, ma quelle sostanze fanno male, così per trasgredire sarebbe bastata una sigaretta ma nessuno è perfetto – “ahahah guardate ho fatto una sigaretta con il tè che usa Lucia per la colazione” – Uhm…come finì del tè dentro ad una sigaretta? Probabilmente allo stesso modo in cui la VHS si infilò nel videoregistratore e qualcuno spinse play. In pratica ancora una volta la differenza era troppo marcata, le 4P in un solo pomeriggio erano riuscite a divertirsi in questo modo e noi poveri mezzi uomini giocavamo a tirarci le cancelline, a fare scherzi e cazzate, ma tranquilli arriveremo in terzo e allora…

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Bene, questo l'inizio del secondo anno con un piccolo grande flash sul primo. Un ringraziamento particolare alle 4P che hanno voluto condividere con tutti questi ricordi indelebili, del resto se non ce li riferite voi, noi continuiamo con i nostri, quindi qualsiasi cosa vogliate raccontare non esitate a contattarci. Poi, comunicazioni di servizio:

• Troverete molto presto una nuova sezione AUDIO …ma non vi svelo la sorpresa.

• Per la prossima mail dovrei riuscire a mettere on line buona parte dei fumetti di Michelangelo e ci sarà da ridere!

• Hanno proposto di creare una pagina in cui mettere una foto, formato fototessera, attuale con vicino una breve descrizione, per vedere chi eravamo, cosa siamo diventati, che fine abbiamo fatto, ecc…mi sembra una bella idea, quindi non fate i lavativi e mandatemi una mail con la foto e quello che volete scriverci accanto, FATELO, ADESSO, SUBITO!

• Da questa mail se volete pubblicherò i commenti, ma sarebbe meglio utilizzare il GUESTBOOK per dire la vostra sulla newsletter ricevuta, almeno possono leggere tutti, grazie.

Bene, credo sia tutto, vi lascio con una domanda…

Ma 4P…cosa significa?

Io lo so, voi provate ad indovinare…il Guestbook è tutto vostro!

Newsletter #5: http://www.maryoweb.org/Ricordi/Episodi/ep5.htm

Commenti: http://www.maryoweb.org/MaRyoguest/ghestbuk.htm

Alla prossima,

Umberto & Tacchia

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