Con abbastanza ritardo rispetto alla normalità ecco qua il nuovo capitolo della nostra storia che da quanto ho saputo è stata letta e divulgata anche a chi non ne ha mai fatto parte. Bravi tutti! Ci eravamo lasciati con un interrogativo aperto, cioè chi mai fossero quei personaggi secondari che fecero il loro ingresso in classe III°D…ancora una volta non risponderei immediatamente (non odiatemi), prima pensavo di introdurre l'ultima persona (che ahimè stavo dimenticando) che ci accompagnò per ben 5 anni. Come dite? Chi? Ma come!

frankengnotto

Quel Matto Corso D
Ep .13 – L'ora di Religione e i Personaggi Secondari in III° D

L'ora di religione era vissuta in modo diverso a seconda della settimana. Due correnti di pensiero si alternavano nella testa di noi studenti. Entrambe cercavano inconsciamente di rispondere alla fatidica domanda: ”ma l'ora di religione è utile? ”. Ero e sono fermamente convinto che la maggior parte di noi non rinunciava all'insegnamento della materia più per abitudine che non per reale interesse. Ma in qualche caso quanto sarebbe stata meglio un'ora di buco utilissima per andare a fare merenda, copiare i compiti, leggere la Gazzetta?

Voglio ora, dopo tutto questo tempo, fare un applauso al mio amico Federicovo che qualche volta, diciamocelo, era da invidiare soprattutto quando terminata l'ora di religione rientrava con occhiali da sole, stomaco pieno e giornale sotto al braccio dicendo: “uhmmmm …che buono il cornetto con la crema e il cappuccino al bar, me lo sono proprio gustato e voi? ”.

E noi? Di cosa si parlava durante l'ora di religione? In 9 mesi di scuola, 18 lezioni circa (ma sicuramente meno togliendo le vacanze varie) . Di queste, 2 per parlare di Antico e Nuovo Testamento, 1 per il compito in classe scritto e 15 per ascoltare storie di vita, del prof e nostre con quei cavolo di bigliettini sulla cattedra ad esporre problemi più o meno reali.

Chi non ricorda la storia dell'amico del prof.? Parlando di masturbazione … “eh tanto lo so che i maschietti qua dentro… guarda le risatine che si fanno ! Pensate questo mio amico una volta viene da me e mi dice – Franco, uno lavora tutto il giorno, sempre in giro a discutere con questo e con quello, poi torni a casa stanco morto e devi cucinare e sistemare le tue cose, ma prima di andare a letto arriva il momento migliore di tutta la giornata: vado al bagno o direttamente a letto sotto le coperte e… tah ! Mi faccio una sega ” – questa una delle tante storie a cui seguiva il commento e la morale di vita. Non parliamo poi di tutti i bigliettini sui problemi d'amore:

• “ Mi piace tantissimo un ragazzo ma a lui non interesso proprio e io ci sto male, che devo fare?

Ma cosa ci sarà stato mai da discutere, non gli piaci? Allora mettiti l'anima in pace! Soluzione semplice, veloce, radicale e corretta e invece no, un'ora intera a parlarne portando esempi su esempi del tipo – “sapete una volta al fratello di un amico di mia moglie gli piaceva una donna e…”. Altro esempio? Il messaggio più tipico di tutti:

• “ sto con un ragazzo che mi piace tantissimo, stiamo bene insieme e lo amo. Lui da un po' ha iniziato a dire di voler far sesso e per me sarebbe la prima volta; io non mi sento pronta anche se in un certo senso…insomma lo amo…e quindi?

Sembrava la posta di TV Stelle, quel giornaletto adolescenziale che si comprava alle medie. La risposta? Niente di più scontato – “ non ti devi sentire costretta ”, “ se ti ama allora non ti deve mettere fretta e saprà aspettare ” – o cose simili. Tutte cose giuste, ma insomma…facilmente prevedibili! Pensando ora a quante cavolate venivano dette, viene da ridere e il bello è che è tutto vero!

Ora basta perdere altro tempo prezioso sull'ora di religione e sveliamo finalmente i personaggi secondari presenti in III°D …ma come, ancora non avete capito di chi sto parlando? E va bene, ve lo svelo: i fidanzati delle nostre compagne di classe, che per forza di cose entrarono a far parte della nostra vita. Iniziamo da uno e poi a seguire gli altri.

L'incontro con lui avvenne per caso. Quel periodo i giovani corpi di Luca, Filippo e Mario frequentavano con una certa assiduità la palestra Marinangeli . Tante partite a calcetto o pallavolo sul terrazzone , spinning , fit-boxing , e sala pesi…proprio lì, alla macchina bicipiti un certo giorno sedeva un ragazzo e tra una serie di esercizi ed un'altra iniziò a chiacchierare con Luke :

• “ehi ciao, scusa, ma voi fate il Galilei !? ! Pure io, sto alla F

• “Ah si si , ma dai, piacere Luca. Io sto in III°D

• “Eh infatti me pareva, è per quello che te l'ho chiesto. Potresti anche damme una mano…a quanto ho visto in classe vostra non state messi male a ragazze. Io ne ho vista una parecchio caruccia ma dimme , con chi se potrebbe provà

• “Ah io poi ti dico la mia, ma aspetta che chiamo Mario che è sicuramente più aggiornato e secondo me fa al caso tuo

• “…oh mo non esagerare dai, solo perché mi vengono a raccontare le cose. Piacere Mario

• “ehi ciao, Francesco, ma tutti mi chiamano Ciusde

• “ Ciusde ? Vabbè poi mi dirai che significa il tuo soprannome. Beh? Che c'è da sapere ?

• “No niente, dicevo che ce ne sono di ragazze carine in classe vostra. Dimmi un po' per te con chi ci si potrebbe provare?

Ebbene sì, era la mia materia preferita. Iniziai ad elogiare Nicoletta, quella ragazza che fin da subito mi aveva colpito. Per di più in quel periodo stava litigando spesso con quel famoso David con cui stava fin dal primo superiore, quindi quale occasione migliore? Però più parlavo e più lui sembrava incerto. La sensazione che avevo era di uno che non stava ascoltando le mie parole, come se stesse aspettando commenti su un'altra ragazza che io non avevo ancora nominato e infatti – “ sì ok , ma c'è una bionda, capelli lisci, occhi azzurri, piccolina… ” – ecco qua, avevo ragione. Il ragazzo voleva informazioni su Giulia ! Dopo poco i due si misero insieme e Ciusde entrò a far parte della nostra vita con la sua carica di simpatia. Iniziò ad uscire con noi e stavamo spesso insieme il sabato sera, in palestra, a ricreazione a scuola quando saliva a coccolare Giulia.

La ricreazione…già…ora che ci penso un altro personaggio si presentava puntuale non appena suonava la campanella: Francesco , un altro Francesco, il ragazzo di Rita.

Membro del V° A era solito venire in classe nostra ma non durante l'intervallo delle 10:05 come ogni persona normale, nooo troppo poco! Ce lo trovavamo tra i piedi ad ogni cambio dell'ora ! Sempre, sempre, ogni qual volta ne aveva occasione. Classica tipologia del fidanzato appiccicoso ai limiti del patologico. Non stiamo qui a trattare le storie di Rita e Francesco anche se con tanti bei particolari e divertenti storielle, qui la direzione del sito rispetta la privacy, ma riportiamo come esempio un simpatico aneddoto.

Sapevamo tutti dell'attrazione di Rita verso Filippo, un'infatuazione costante, un desiderio sempre vivo e mai nascosto, confermato da quelle stupide ma divertenti classifiche di classe dove Filippo finiva puntualmente al primo posto o dai discorsi tra le ragazze in cui venivo coinvolto “perché con te si parla bene” del tipo: “ ma te della classe con chi andresti a letto? ”. Ovviamente pura fantascienza, si faceva tanto per dire ma anni prima era impensabile un pensiero del genere da parte delle ragazze… vuoi vedere che i maschi della classe si stavano evolvendo da una massa informe di bambacioni senza un pelo a veri e propri ragazzi? Potere del testosterone! Fatto è che la risposta di Rita alla domanda precedente era sempre la stessa: Filippo. Scherzando aggiungeva magari commenti come “ fosse per me guarda, anche adesso! ”. Da parte sua Pippo la buttava sull'umorismo e tutto finiva in una risata tranne un giorno quando mi disse: “ beh non me la cerco, però metti un'occasione particolare, se capita…perché no ”. Beh, non so come questa cosa arrivò a Francesco e non la prese benissimo, così una mattina prima di entrare si presentò alla nostra panchina con aria minacciosa. Pensavo volesse chiarire con lei o con Pippo e invece… - “ oh Mà , posso parlarti un attimo? ” – ma cosa c' entravo io in tutto questo? Grrr … dall'alto della mia bontà decisi ancora di lasciargli il beneficio del dubbio, pensavo volesse una mano per fare un regalo a sorpresa alla ragazza, che avesse bisogno di qualcuno all'interno della classe per non so cosa… – “ senti, il discorso è semplice ” – parole pronunciate con un tono di voce chiaro, deciso, serio e lievemente alterato, come se si fosse preparato prima il discorso – “ so venuto a sapere certe cose e non mi stanno bene. Mo che vole Filippo? Sia ben chiaro che Rita è la MIA ragazza, il resto alla larga! ” – “ Uhm…e io che c'entro in tutto questo? ” dissi, “ ma no è che ci tenevo a farlo sapere, ecco ” rispose; al chè mi sentii in dovere di dire la mia: “ ma guarda che in realtà… ” iniziai, “ no no fa niente, ciao grazie ” mi interruppe e se ne andò. Contento lui. Come tutti sanno alla fine non successe nulla tra Rita e Filippo e quindi non ci furono problemi di sorta, peccato! Ahahahahah !

Non crediate sia finita qui però, ci sono altre persone più o meno felicemente fidanzate o pseudo tali. Proseguiamo su questo filone introducendo il ragazzo di Lucia , un certo Tiziano. I due si erano conosciuti non so dove, forse in palestra o a qualche stage di arti marziali, Ju Jitsu lei e Karate lui mi sembra e stavano bene. Spesso Lucia ci raccontava di lui, di quando uscivano, di cosa facevano. Era bello, condivisione delle esperienze e libero confronto con gli amici. Non era male ascoltare, tanto nessuno di noi era coinvolto direttamente – “ oh Mà , ieri poi gli ho parlato di te, perché voleva sapere dei miei amici, quelli che mi conoscono meglio. Dai la prossima volta che mi viene a prendere te lo presento ” – ecco qua, di nuovo in mezzo e senza essermela cercata, uff …! Il giorno dell'incontro non tardò ad arrivare; lui da bravo fidanzato aspettava la ragazza all'uscita da scuola e noi come due imbecilli, fermi sul gradino del portone a scrutare l'orizzonte per individuarlo tra la folla di ragazzi festanti, genitori, macchine, motorini.

• “dai aiutami a trovarlo!” - disse Lucia

• “ma se nemmeno lo conosco e non l'ho mai visto, secondo te come faccio?” – risposi

• “ uuuhhh eccolo! Proprio dietro la panchina dove ci ritroviamo la mattina !”

Lucia prese la rincorsa e si lanciò tra le sue braccia.

Ciao tesò, lui è Mario

Molto piacere. Ho sentito molto parlare di te, era giusto conoscerti ” – in meno di 10 minuti parlavamo dei nostri interessi. Avevamo almeno due punti in comune: le moto e i manga . Quando ci salutammo disse che mi avrebbe portato la prossima volta i 5 numeri di Takeru , uno dei primi anime-manga realizzato al computer ormai introvabile, pheeego ! Per la cronaca posso dire di averlo ancora in camera mia sulla mensola. Quando provai a restituirlo non lo volle indietro, era un regalo. Il mondo si comporta stranamente certe volte…anche quando un giorno toccai “ per sbaglio ” il posterior di Lucia e lei disse – “ oh ma che fai? Ma guarda, io vengo tutta dolce a datte un bacetto e te me tocchi il culo ? LO DICO A TIZIANO ” – lui mi fece sapere il giorno dopo da Lucia che non c'era alcun problema, che non era geloso, che ero uno a posto e si fidava perché non volevo di certo fregargli la ragazza. Vi pare poco? Il primo (e unico) ragazzo di Lucia a cui non stavo sulle balle; mi stava simpatico, peccato che i due si lasciarono dopo un mesetto.

Atre grandi storie non me ne vengono in mente in questo periodo del terzo, oppure non ne sono a conoscenza. Ricordo solo che Alessandra stava con un certo Simone, uno biondo un po' cazzone ma non ne so molto. Quello di cui tutti si accorsero fu il cambiamento scaturito forse dalla rottura con questo ragazzo. Naque una nuova Alessandra: la dark . Non c'era giorno di scuola in cui una persona a caso (che la direzione del sito non rivela per proteggere la sua privacy) guardandola esclamava: “ ammazza che bona ! ”, ma questa è un'altra storia.

Mi risulta vaga la situazione di tutti gli altri. Facendo una rapida panoramica possiamo citare:

Chiara: che era stata con uno con cui giocavo da piccolo, Erik .

Paolo: che martellava Emanuela.

Michelangelo: che martellava Emanuela ma non ai livelli di Paolo.

Io: che per non andare contro corrente martellavo Emanuela ma solo per spingerla verso Paolo (si vede che lavorare per gli altri fu la mia vocazione).

Rospa: innamorata persa per Graziano.

Federico: che stava con la sua Sara .

Giubby con Hercules , meglio conosciuto come Marco.

Federica che forse guardava già Giovanni senza però far trapelare nulla.

Lorenzo: che stava conoscendo Elena (no no mica Eny, no no mica Jubby ).


Possiamo affermare quindi che il terzo fu l'anno dei cambiamenti, l'anno delle sorprese, l'anno di cui forse possediamo più ricordi, sicuramente l'anno più spensierato di tutti. Ancora c'è molto da raccontare e visto il periodo non penso che riuscirò a pubblicare con regolarità ma di sicuro non abbandonerò il progetto anche perché tra qualche mail inizieranno gli argomenti più divertenti! Restate con noi e non ve ne pentirete! Prima di salutarvi vi annuncio che ho abbastanza materiale per la sezione video ma è in VHS, quindi da digitalizzare...lo farò quando ho tempo ma merita, fidatevi. Vi rimando alla prossima e commentate numerosi!!! Uh, dimenticavo, è quasi Giugno quindi se non sbaglio...e Nicoletta si sposa, e Nicoletta si sposa : )

Alla prossima,

MaRyo

NEWSLETTER : http://www.maryoweb.org/Ricordi/Episodi/ep13.htm

COMMENTI : http://www.maryoweb.org/MaRyoguest/ghestbuk.htm

Home << Ep.12<< RICORDI << Ep.14<< Commenti