Ma ciao amici miei reduci da Capodanno! Come l'avete passato? Quanti di voi si trovano nelle mie stesse condizioni con un simpatico raffreddore e un'adorabile tosse, di quelle “lievi lievi” che si limitano solamente all'espulsione del polmone e a frattura del cranio? Se ci aggiungiamo poi graziose placche, è proprio il massimo. Detto tra noi…ma chi se ne frega! Ragazzi che Capodanno mitico, vi siete persi una gran festa, cavoli vostri, ahahahah (si esclude ovviamente Giulia che era al posto giusto al momento giusto)! In realtà volevo aspettare a mandare l'undicesimo episodio, ma per cause che poi vi svelerò a fine newsletter (non vi azzardate a leggere in fondo!), sono stato “costretto” ad anticipare. Poco male…dunque, ci eravamo lasciati analizzando il primo giorno di scuola con le varie new entry, quindi ora mi spingerei più nel dettaglio descrivendo meglio alcune situazioni in classe…

Quel Matto Corso D
Episodio 11 – Dinamiche di classe e nuovi Prof.

Iniziare un anno scolastico nel migliore dei modi, presupponeva l'attenta e ponderata scelta del compagno di banco. Se i primi anni era più affidata all'istinto, dal triennio già si conoscevano abbastanza tutti quegli esseri che popolavano la classe, così il ritrovarsi accanto ad una persona piuttosto che ad un'altra era un processo naturale ma anche ragionato. L'ideale sarebbe stato l'amico fidato, quello che prendeva appunti con una calligrafia leggibile e comprensibile (da cui copiare facilmente senza bisogno di un interprete), con il quale stare attenti durante le spiegazioni e con cui cazzeggiare senza problemi quando proprio la situazione diventava insostenibile. Secondo questo criterio o comunque prediligendo l'amico del cuore (tanto per usare un termine adolescenziale), lo schieramento in aula risultava così composto…seee come no, come se me li ricordassi tutti! Se dovessi scommettere, punterei sulle coppie Emanuela – Giubby, Federico – Graziano, Lucia – Valeria, Nicoletta – Alessandra, Michelangelo – Giovanni, Fristo ed io. Perché queste le do per certe? Semplice! Quante volte la Damiani durante tutto l'anno aveva ripreso Graziano costantemente girato a chiacchierare con Rospa e Lucia? Nicoletta ed Ale poi era una certezza tanto si amavano, in quanto a me…beh, in terzo avevo la fortuna di essere il primo a leggere i fumetti della Fristo Production e poi come si potrebbero mai potute scordare le mega partite a battaglia navale su un doppio foglio protocollo con un fottio di navi da affondare? Come si dice in questi casi…la Royal Navy ci faceva una…!!! Puntualmente lo scontro finiva dopo una settimana per abbandono di uno dei due; partite mai terminate, troppo lunghe ma comunque utili allo scopo: passare le ore di lezione più noiose (non devo certo spiegare quali fossero, vero?). Questo clima di armonia, per rispettare la legge dell'universo più veritiera che conosca, quella di Murphy, doveva per forza essere compromesso da qualcosa: i professori.

Loro erano agevolati non poco! Non avevano di certo il problema di dover scegliere il banco per tutto l'anno…la cattedra come strumento di comando da cui dominare la classe e se solo si sentivano soli, gli bastava aprire il registro, togliere tutti i foglietti di ritardo di Luca e pronunciare le seguenti parole: “OGGI INTERROGO”.

Eh sì, passare al triennio significò anche cambiare professori e già prima di settembre giravano voci su alcuni di loro, in particolar modo su una presunta tendenza all'omosessualità del prof di scienze che, sia chiaro, non sarebbe stato nulla di male ma che comunque fu smentita nel giro di due giorni di lezione quando si presentò: sposato, con una figlia e tifoso della Juveee! Argh! L'impatto con il nuovo prof fu molto positivo, era simpatico, voleva conoscerci, un amico insomma, magari di quelli “leggermente” lunatici ma pur sempre un amico con la pecca di essere juventino e di doverci interrogare su formule chimiche (ma tanto venivamo da un buon allenamento con la Frondizi, sì esatto quella della scritta sulla porta) e pianeti. Ancor meno traumatico l'impatto con la migliore amica di Michelangelo: la prof. di matematica. Lei sì che era una donna pratica! Dedicò alle presentazioni tutto il tempo necessario: 5 minuti, comprensivi di appello. Nuovo record da Guinnes dei Primati, dopodiché cominciò a spiegare e noi a scrivere slogandoci un polso…impensabile, davvero impensabile se considerate che alcuni di noi avevano solo un quaderno e qualcuno nemmeno il diario (facile indovinare chi, ma provate a dire la vostra). Così in poco tempo passammo dalle equazioni con icse e ipsilo a quelle con icshcc ed ipsilon della Renzi, con quelle dimostrazioni lunghissime che per finirle sarebbero servite tre lavagne e alla cui conclusione alla domanda - “quindi questo è uguale a…capito? Tutto chiaro?” – noi rispondevamo con la gocciolina di sudore sulla fronte – “certamente perché se quello è uguale a questo, quell'altro è uguale al primo”, senza minimamente aver compreso il perché o per quali strane vie della conoscenza della matematica si fosse giunti a tale conclusione. Ma era bello, eravamo tutti lì a soffrire, a friggerci il cervello insieme, a studiare prima di un compito in classe ritrovandoci puntualmente a casa di Giovanni o a sacrificare in nome della conoscenza una mattinata di cazzeggio di assemblea di istituto come successe a casa di Lorenzo. Tranquilli saranno argomento delle prossime mail, ma ora non posso soffermarmi troppo su cose così frivoli perché mancano da introdurre nella nostra classe due altre nuove insegnanti…la Rondel - Bond e la Stroppa.

Da sempre l'umanità era stata affascinata dalla filosofia; le più grandi personalità del settore nel corso dei secoli avevano cercato di rispondere a domande quali “da dove veniamo?”, “chi siamo?” e quindi quale approccio migliore per iniziare l'anno se non assegnarci un tema sullo stesso argomento? Titolo: “CHE COSA E' LA VITA”. La prof. fu molto soddisfatta dei nostri scritti in cui ovviamente si parlava del dualismo vita-morte, del fatto che poteva benissimo essere una domanda che difficilmente avrebbe potuto avere una risposta soddisfacente; altri tentarono di inserire nella trattazione la religione e la fede e poi l'opzione di Lucia, la più apprezzata dalla prof. La nostra compagna non fece altro che mettere se stessa nel tema, sostenendo per pagine un concetto per poi contraddirsi subito dopo in perfetta sintonia con il suo essere. Memorabile anche la seconda lezione in cui le due ore furono dedicate tutte ad un unico grande concetto: la differenza tra TRASCENDENTE e TRASCENDENTALE che solo due anni dopo da bravi studenti attribuimmo a Kant e alla sua Critica della Ragion Pura. Ma come spiegare tale concetto a degli sbarbatelli di 16 anni ancora non compiuti? Ma ovvio! Mediante enormi giri di parole fino a perdere il filo del discorso e concludendo con la frase più semplice del mondo: “allora, avete capito? Tutto chiaro? Lo rispiego?”. Purtroppo e per fortuna non c'erano altre ore disponibili e la campanella salvò gli ancora tanti neuroni presenti nel nostro cranio.


Allora, vi ci ritrovate? L'ambiente cambia, i personaggi pure. Manca solo un insegnante all'appello ma la lasceremo alla prossima mail che finirà di presentare tutti ma veramente tutti i personaggi del triennio e poi sarà il delirio!

Dunque, perché mi sono affrettato (nemmeno tanto in realtà) a mandare questa mail? Semplice, grazie all'amica Giorgia (sì esatto proprio quella della F) che non butta via mai niente ho felicemente ritrovato un filmato che al tempo fece storia. Esatto, APRE LA SEZIONE VIDEOOO!!! Alèèèèèèèèèè!!! Tralasciando il fatto che potevo aprirla già da molto tempo mettendoci tonnellate di cose in mio possesso che però sono in VHS e non ho mai tempo\voglia di digitalizzarle, passo a presentarvi il reperto…anzi no, leggetevelo nella sezione apposita!


Alla prossima,

MaRyo

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