INTRO

Con l'arrivo del nuovo anno, puntuale si avvicinava il T.R.O.I.A. e dato che mi ero saltato il P.O.K.A. ed il S.O.K.A. non potevo permettermi di non andare. Fino all'ultimo regnava l'incertezza…”dove dormire? Come arrivare a Milano? Ma soprattutto…come giungere alla meta, l'Indian's Saloon a Sesto San Giovanni?”. Le indicazioni fornite dallo @Staff e da [u] avrebbero potuto portarci facilmente al locale, ma era uno sbattimento tra autobus e tram, quindi, tenendo conto di tutto, ai miei giovani occhi di fava ternana “mezzo uomo mezzo macchina” la soluzione apparve semplice e chiara: partire da Terni in auto, una scelta facile, pratica, indolore, che permetteva di non essere vincolato ad orari, libero di muovermi…

Ditelo come volete, non tutte le ciambelle riescono con il buco, se una cosa può andar male ci andrà, ma le forze del male si coalizzarono e come una valanga che travolge e distrugge tutto ciò che incontra, la mia speranza di viaggiare su 4 ruote svanì…ero fregato, in trappola, in treno.

Facendo due rapidi conti, per essere a Milano in orario utile per lasciare le valigie a casa Grumo ed essere all'Indian entro le 15:00, nonché passare per Reggio Emilia a prelevare la mia favica sorella, sarei dovuto partire da Terni alle…uhm…5:25. Allucinante…non riuscendo a dormire in treno, andai a letto presto, alle 1:00 a.m. conscio del fatto che la mattinata seguente sarebbe stata lunga, molto lunga.

 

IL VIAGGIO

Svegliarsi come il Favone era un'esperienza nuova; per quanto avessi sonno era piuttosto bello ascoltare il silenzio in città; le uniche persone attive gli altri viaggiatori, cioè 4 o 5 sfigati come me. Entrato in stazione il mostro era già lì come una puttana ninfomane pronta a svuotarmi di tutte le mie energie, scatole di lamiera unite l'una all'altra da ganci pronte a fagocitarmi in un sol boccone e a ricagarmi a destinazione. Armandomi di coraggio, salii a bordo prendendo posizione nel mio scompartimento sudicio, zozzo e puzzolente. Cercai di difendermi pensando ai paragoni possibili con il viaggio in macchina:

•  I binari potevano essere l'autostrada con poche curve e più veloce di una strada normale

•  Le stazioni divennero caselli autostradali,

•  Il controllore si trasformò nell'uomo del casello a cui si cedeva il biglietto per pagare la tratta e che poi ti permette di ripartire.

•  Quando passò il carrello delle bibite e panini mi accorsi che c'era anche l'autogrill.

Decisi di gustarmi l'alba bevendo qualcosa:

•  “scusi, una bottiglietta d'acqua naturale”

•  “ora vedo…non ce l'ho”

•  “frizzante?”

•  “uhm…nemmeno”

•  “un tè freddo al limone?”

•  “finiti mi spiace”

•  “ma cos'hai allora? Facciamo prima…”

•  “Coca Cola, Fanta, Sprite, Chinotto e qualche succo”

Decisi di gustarmi l'alba con una gomma da masticare (= Chewing Gum, gomma, masticante, cicles, gomma americana) alla menta. Verso le 10:00 a.m. ero in preda ad attacchi di noia mortale, ma per fortuna prima del sopraggiungere delle convulsioni arrivai alla meta: Reggio Emilia. Volevo baciare terra ma optai per mia sorella Formy che era appena arrivata con il suo borsone e soprattutto una busta con l'erbazzone, il cibo degli dei. Il solo odore di tale pietanza mi fece recuperare le forze e poi è risaputo che quando si viaggia in compagnia il tempo passa velocemente, così, tra una cosa ed un'altra, ci ritrovammo nel capoluogo lombardo, sotto un cielo azzurrissimo baciato dal sole, rarità a Milano. Bene, stavo facendo il mio dovere, sconfiggere il power of Grumo, compito più difficile del solito dato che giocava in casa…era uno sporco lavoro, ma qualcuno doveva pur farlo.

Abbandonai definitivamente il treno; anche questa volta avrei voluto baciare terra, ma preferii salutare Phloo e Grumo. Felici mettemmo la Phloo sull'autobus per l'Indian's; Grumo cercò di essere il più chiaro possibile nel darle le giuste indicazioni…avremmo mai rivisto la bionda (se volete farla felice chiamatela così, mi raccomando)??? Intanto noi tre andammo velocemente a casa Grumo a lasciare i borsoni e a caricare la macchina con il tanto materiale fornito dalla Hukapan per l'asta di beneficenza. Degna di nota la tunica di Tutti Gli Uomini Del Deficiente, il set da baseball ARES ed altre rarità, alcune direttamente da casa Marok. In quell'istante decisi che la Mizuno sarebbe stata mia.

 

All'INDIAN's SALOON

Scesi dalla macchina…si sentiva già musica all'interno, molte fave erano già arrivate; tutti gli organizzatori stavano ultimando i preparativi:

•  @Marok e @Phloo, al banchetto dell'accoglienza con cd omaggio,

•  @Cops, al merchandeising,

•  @Francy e @Klapac, al reparto cibarie e bevande,

•  @Grumo, in supporto a @Cops

•  @Don Diego, varie ed eventuali,

•  [U], torturato e costretto a firmare tutti i cd omaggio.

Salutai tutti e finalmente feci la conoscenza del Prof. Magneto (con il quale scattammo una foto venuta male e così proseguimmo entrambi a fotografare pheeega, chissà perché eravamo d'accordo), MapoSae, gli Uomini Col Borsello (un'ottima cover band marchigiana) e non vedevo l'ora di ascoltare i South a Phoss. Quando Elio fece il suo ingresso, eravamo già in tanti; mi presentarono DocciaKiara, Andysbell, salutai la Cate, FataMorgana, Ivan Piombino, Schopenauer, conobbi Sardus e Sanfru e insomma il concerto poteva iniziare!

La musica dei SaP inondava la sala facendo felici tutti noi in un tripudio di ammmore favico che stava cominciando a manifestarsi. In breve arrivò Faso sulla sua inseparabile Vespa e Francy con a bordo Christian Meyer e…la Silvia Bolbo!!! Finalmente salutai dopo tanto ma tanto tempo l'unica, vera, inimitabile capo Fava che non vedevo dal lontano settembre 2003.

L'ex-Favone Grassone, ora normofavo (citando Elio) ci dava dentro regalandoci alcune perle come Orrendi Nei, Verso L'Ignoto, Arriva Clistere.

Ivan Piombino ed il fido Schopenauer si improvvisarono uomini della security dei South a Phoss impedendo alla folla scatenata di salire sul palco; la maglia ed il vistoso copricapo non lasciavano trasparire dubbi, l'accesso era assolutamente vietato a tutti gli scalmanati, pena cantare l'inno della Troia by IvanPiombino, ahahahah non sarebbe stato male a pensarci adesso! E quindi…tutto proseguiva nel migliore dei modi ed in breve si arrivò alla tanto attesa asta di beneficenza per la Fondazione Panigada. Banditori il dottor MaroK e Uollano, ben presto sostituiti dalla Silvia Bolbo, Christian Meyer e Faso molto più competitivi e soprattutto oratori nati. I primi dischi andarono via in poco tempo a prezzi molto ragionevoli, ma del resto il piatto forte doveva ancora arrivare...come avevo preventivato a casa Grumo, riuscii a portarmi a casa la mazza MIZUNO non senza aver rilanciato abbastanza ma tanto non mi importava, volevo la mazza, i soldi sarebbero andati in beneficenza e poi come insegnò Jason a Terkel “una spranga può sempre farti comodo”…una mazza da baseball perché no?

Nel mentre l'atmosfera si stava surriscaldando ma nessuno si aspettava che di lì a poco avremmo assistito ad una teutonica sfida per l'ambita e rarissima se non unica tunica di…Tutti Gli Uomini Del Deficiente!!! Il prezzo base di 30 € venne presto superato e mentre inizialmente i partecipanti si attestavano su un numero di 7\8 persone, ora al lievitare del prezzo andavano diminuendo. Quando si arrivò a 80 € le persone prima disinteressate sparse per la sala, si riunirono per vedere gli sviluppi, nemmeno fosse una sensualissima lap-dance. L'attenzione era rivolta esclusivamente a loro…Grumo VS Schopenauer!

Faso:”bene, siamo arrivati alla cifra pazzesca di ottanta euro, chi offre di più?”

A tale domanda i nostri eroi risposero prontamente, ma con uno stile del tutto diverso…Grumo seduto con le braccia a sorreggersi la testa, quasi riflessivo, Schopenauer più attivo, aggressivo e deciso a raggiungere la meta.

Grumo: ”85 €”

Schopenauer: ”ed io dico 90 €”

Da non credere. La tensione si tagliava col coltello man mano che la cifra aumentava, chi non riusciva a reggere per la suspance si allontanava ma cercando di ascoltare l'andamento dell'asta. I primi commenti che si udirono nella sala? “Questi due sono matti”, “ma dai è troppo fermateli”, ”ma che so ubriachi?”, ”ma SOKA!”, “Vaaaiiii Grumoooo siamo tutti con teeee”.

Quando si arrivò alla cifra record di 120 €, Schopenauer esordì così:”cioè, tu non esci mai di casa e adesso vuoi questa maglietta?”. Tra le risate generali, il nostro eroe Grumo rispose per le rime: ”140€, rilanci?”.

 

140 Euro

 

Schopenauer stava per rispondere alla provocazione di Grrrumo quando per fortuna intervenne Faso giudicando la cifra molto alta e affidando alla prova maglia e al giudizio dei presenti chi fosse più idoneo ad indossarla. Forse Schopenauer non doveva fare l'errore di mettersela al contrario, così la folla scelse Grumo.

L'ultima parte dell'asta vide Cops aggiudicarsi la chitarra del Civas al ragionevole prezzo di 165 €.

I South a Phoss ripresero il controllo del palco e ci deliziarono con svariati altri brani di cui memorabile Mio Cuggino con Meyer ed il Pelle. Bellissima poi l'emozione, la felicità degli Uomini col Borsello nel suonare Tapparella con il Civas; qualcuno di loro ancora non ci crede, ma per fortuna ci sono foto e video a testimoniare il tutto. Possiamo confermare che la sfida tra il chitarrista Dardiani e Cesareo è stata memorabile, rovinata solo da qualcosa che stava accadendo di cui molti per fortuna non si sono resi conto. Del resto non tutti reggiamo l'alcool allo stesso modo…

Così dato che era già tardi e il vice signor Indian's stava preparando la vaselina, decidemmo di levare le tende.

 

Volevo ringraziare a questo punto tutti gli organizzatori con e senza @, i South a Phoss che cavolo sono bravissimi e spero di sentire il più spesso possibile, gli Uomini col Borsello che ne hanno fatti di chilometri pur di esserci, tutte le nuove fave che ho conosciuto e l'amica di mio fratello ATMB e BiWi che gli ha dato buca, almeno sono potuti passare anche loro al T.R.O.I.A., Grumo per l'ospitalità, Faso per la pazienza, e tutti ma tutti tutti per aver racimolato una cifra non eccelsa ma significativa per la Fondazione Panigada…FORZA PANINO!

Non vi racconto il dopo T.R.O.I.A.[…] né il viaggio di ritorno […] così le fave che purtroppo non c'erano la prossima volta si decidono ad esserci e a vivere il raduno con tutti noi! Chi mancava? Beh come non citare Andreina, Shpalmina, Fra, Mitch, Dagarlass, Duccio e le Fave Romane (rappresentate dalla sempre presente Cicalona), Niko e tutti quelli che ancora non conosco o che non mi viene ora da nominare.

 

GRAZIE, è stato bello e alla prossima!

MaRyo

Ci tengo a ribadire una certa cosa…TRENO SOOOOOOOOOOOOKAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!