INIZIO

Una bella dormita mi fece recuperare tutte le energie perse il giorno precedente a Papiano; ero pronto ad affrontare una nuova serata, un altro concerto. In attesa di un qualsiasi segnale che mi avesse convinto a scendere dal letto, indugiavo in dormiveglia…era bello avere casa vuota d'estate, l'unica stagione in cui avevo la possibilità di svegliarmi tardi, senza rotture di scatole; guardai l'orologio, era l'ora di pranzo, non mi sembrava possibile, che bello. Ci pensò il telefono a svegliarmi del tutto.

“Pronto, Mario? Ah, ciao, ma che disturbo? Sei a pranzo? Come è andata ieri sera?”. Cercai di collegare al meglio le sinapsi ancora assonnate legate all'area del linguaggio e risposi: “No, ma quale disturbo, stavo andando a pranzo ma ancora non ho cominciato…”. “Senti, visto che prendi la macchina a che ora ci vediamo? Magari passo io da te”. “Bene, senti, telefono ai due Motivi e ci mettiamo d'accordo, comunque facciamo alle 17:00 sotto casa mia, tanto il posto è vicino”. Ormai avevo imparato, era necessario ritagliarsi quella mezz'oretta di margine per evitare ritardi, così dissi la stessa cosa ai Motivi. Un leggero pranzo e un bel DVD erano gli ingredienti giusti per aspettare l'ora concordata.

 

IL VIAGGIO e L'ARRIVO

Puntualissimo MarcVulk (ancora un altro Marco in aggiunta ai 4 di Papiano) suonò alla mia porta, contento contento come una neo-Fava al suo secondo concerto! Anche i Motivi, a bordo della Francy-mobile, dopo aver vagato un po' per Terni in cerca della stazione, arrivarono puntuali…bene, potevamo partire anche subito ma…successe l'inaspettato! “Ciao Ryo quanto tempo! Senti, la mia collega Andreina ed io abbiamo pensato una cosa…vuoi che questa volta prendo io la macchina? Sennò non è mica giusto che usiamo sempre la tua!”. Panicooo, io mezzo uomo, mezzo macchina, abituato a prenderla sempre e comunque, potevo farne a meno! Era un'esperienza nuova, si poteva fare, tanto Stimigliano era a soli 25 minuti da qui: “beh, per me va bene, ma siete sicure? Considerate anche che poi dovete tornare a Perugia, a proposito, lui è Marco”, “cavoli è vero, ci siamo conosciuti ad Arezzo! Porca miseria, ma qui si chiamano tutti Marco! Sai, ieri ce ne erano 4!”. Eravamo pronti, partenza, via! Il viaggio procedeva anche troppo tranquillo e da Magliano Sabina iniziavamo a chiederci tutti “ma dove cazzo vengono a suonare questi?”. La campagna, eravamo in mezzo alla campagna, campi a destra e a sinistra, quando ad un tratto, dopo una curva, ecco apparirne uno da calcio, l'agognato traguardo. Ci fecero parcheggiare in un prato immenso lontano dall'ingresso, perché ormai era risaputo che Fave = FanKulo e finalmente giungemmo alla meta.

“Bene, vai Ryo, chiedigli dove possiamo comprare i biglietti e se ci fanno entrare subito, che il soundcheck è già iniziato” … C'erano 5 o 6 organizzatori (con la maglietta STAFF) e tra tutti chiesi alla più pheeega del gruppo, mi pareva il minimo: “ciao, dove possiamo prendere i biglietti?”, “Ce li ho qui io, quanti ve ne servono?”, “Solo quattro. Ascolta, noi siamo del Fan Club e solitamente ci fanno entrare prima per il soundcheck…”. Quell'attimo di silenzio, quei pochi secondi che durarono il tempo di staccare i biglietti, erano interminabili, avevo paura di ricevere la stessa solita risposta: “siete Fave? Allora FanKulo!”. Già pensavamo di dover chiamare 00Cops, quando accadde l'inaspettato: “Ah sì, certo che potete entrare, ci sono già vostri colleghi dentro!”. Questa volta era stato facile, troppo facile, ma tutto risultò chiaro quando scoprii chi erano i colleghi, le Faveromane. L'unico a scongiurare il FaveFanKulo era Duccio, e Duccio c'era. I conti tornavano. Li trovai tutti a dialogare con Cops allo stand. C'era anche MarcoEastville che già si era appostato in prima fila a gustarsi il soundcheck e lo raggiungemmo felici. Francy ridistribuì le cartoline di Terkel ed io feci la conoscenza di un personaggio bizzarro: Schopenauer! In breve Andreina mi spiegò che l'avevano conosciuto ad un concerto e per tutto il tempo aveva strillato Margò Margò Margò. Chi minchia era Margò? Una bella pheeega? NO, non era altro che il nome contratto di marok.org. L'alcool compie anche questi misteri. In breve cantammo tutte le canzoni di cartoni animati in giapponese conosciute dall'uomo, ma soprattutto Schopeanuer telefonò a Piomben, ovvero Ivan Piombino, che riuscì a salutare tutti, tanto pagava Schopenauer!

 

IL CONCERTO e il BACKSTAGE

La scaletta del brulè Grazie per la splendida serata vol.2 prevedeva tra le altre “Piattaforma”, “Pagano”, “Li Immortacci” e “Urna”. Pagano fu una goduria come sempre e non vedevo l'ora di ascoltare Piattaforma. Uno dei miei desideri era stato esaudito. Quando avrò il piacere di assistere all'esecuzione live di “You”, ”Sunset Boulevard”, ”Amico Uligano”, potrò ritenermi soddisfatto. Verrà il momento!

Questa volta per il backstage non ci fu alcun problema, c'era Duccio ed eravamo tranquilli. Era sempre bello varcare le transenne e lasciare tutti gli altri là dietro, era come entrare in ZonaVip. Tutto si svolse tranquillamente in un clima sereno e cordiale, davanti agli spogliatoi del campo di calcio. Questa volta parlai con Elio di flauto traverso per farmi dare alcuni consigli sull'acquisto con la speranza di avere prima o poi tempo per imparare a suonarlo, due parole con Foffo e una foto tutti insieme a suggellare l'evento!

 

FINE

Tutto era finito, già avevano iniziato a pulire, noi, chiaccherando con Cops che era a lavoro, continuavamo a bere birra, Schopenauer più di tutti! Prima di avventurarci sulla strada del ritorno, ci fu tempo per le lezioni di ombre cinesi (grazie Schopenauer), foto per la categoria artisti al cesso e prendere i cartelloni che pubblicizzavano l'evento. Lasciammo il buon Schopenauer alla piccola, sperduta, stazione di Stimigliano e poi via verso Terni. Come è come non è, sembrava la strada fosse raddoppiata...non si arrivava mai! Dopo la sosta caffè ed interminabii minuti in cui in me dominava comunque il sonno, riuscimmo ad entrare a Terni. Prima di salutare i Motivi, spiegai loro come riprendere la superstrada, non era poi così difficile: "dalla stazione, dove ci troviamo, andate dritte poi la prima a destra, alla rotonda prendete la seconda uscita, ancora dritte, poi a sinistra, proseguite dritte e sulla destra trovate la rampa d'ingresso per la superstrada, e poi già al primo bivio ci sono i cartelli!". Ci salutammo così, con la convinzione che per mezz'oretta sarebbero rimaste a Terni per un rapido giro turistico. La storia racconta che le note di "Bacio" di EeLST riecheggiavano gioiose sulla E45. Sono cose belle!

Grazie per la Splendida Serata e...alla prossima!

MaRyo

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