PREMESSA

L'estate stava inesorabilmente volgendo al termine, tutti o quasi sarebbero tornati presto alla solita routine, c'era assolutamente bisogno di finire in bellezza, di fare qualcosa…Una telefonata della Fava Bobbi fu provvidenziale: ”oh, vengono EeLST a Spoleto, me l'ha detto Saverio, se non c'andiamo, siamo due pirla, anzi, cerchiamo di indovinare il quitz che manda la Bolbo qualche giorno prima, almeno entriamo gratis!!!”. Bene, un altro concerto ci voleva proprio, era l'ideale per dire addio alla stagione estiva. Preso dall'entusiasmo lo comunicai subito in casa: “Mamma, il 4 sera vado ad un concerto a Spoleto, tanto è vicino”. “Bene, chi vai a sentire di bello??? No aspetta, non dirmi ancora EeLST…ma non c'eri andato a Luglio a Roma??? Ma l'hai sentiti da poco, possibile che vai sempre??? Mah, vai vai”. Non era necessario aggiungere altro, evidentemente essere Fava spiegava già tante cose. Nei giorni seguenti arrivò la mail della SilviaBolbo; sembravano tanto le domande difficilissime di elio.net per entrare nella ZonaVip, quelle praticamente impossibili, quelle che potevano essere comprese solo da coloro che probabilmente seguivano EeLST dall'inizio dei tempi…Ebbene sì, non era il nostro caso, non avevamo ancora raggiunto un livello di conoscenza adeguato, così il giorno seguente mi recai all'abituale negozio di musica a prendere il biglietto…erano 18 euro, prezzo alto rispetto allo standard degli altri concerti, ma comunque basso se raffrontato a quello che chiedevano altri “cantanti”, si poteva fare!!!

 

GIORNO DEL CONCERTO

Il giorno tanto atteso non tardò ad arrivare…ora, se un concerto ha inizio alle 21:00, una persona normale fa in modo di essere sul posto un'ora prima circa, ma noi Fave, avendo l'opportunità (olèèèèè) di assistere al soundcheck, potevamo entrare per le 17. Detto questo, ancora adesso non mi spiego il Motivo per cui arrivammo alle 15:30, ansia da concerto? Ma no, ma no, evidentemente non avevamo niente da fare! Incredibilmente c'era già la fila alla biglietteria, ma non era un nostro problema. Appena arrivammo ci guardavano con occhi pieni di ammirazione, come gente superiore di un altro pianeta…eh si, avevamo la maglia gialla del FaveClub, quella che un tempo donava lustro e prestigio!!! Ogni tanto li sentivamo parlare:”hai visto? Quelli sono del Fan Club ufficiale, non si mettono nemmeno in fila, ma tanto ci siamo prima noi, non sono arrivato qua alle 14:30 per niente!!!”. Poveri illusi, non sapevano che l'equazione Fave = Fankulo non era ancora stata creata!!! Infatti verso le 17, si presentò al cancello di ingresso un volto noto, un volto amico che disse: ”vediamo se ci sono favette”. Era ovviamente LaBolbo, la nostra amata capo Fava, che ci fece entrare all'istante. Sentire la frase “aprite i cancelli che loro sono del Fan Club e li facciamo entrare prima” e vedere il personale eseguire il comando sorridendo, senza opporre resistenza, era sempre bello, come era piacevole vedere i volti di coloro che rimanevano fuori…non sei del FaveClub? FanKulo!

All'interno dello stadio d'atletica non c'era nessuno, il vuoto assoluto…La SilviaBolbo c'informò che dei ragazzi era arrivato solo Meyer e che gli altri erano in ritardo ed aggiunse anche che avevamo sbagliato a prendere il biglietto perché “tanto il quitz l'ha vinto solo la Cicalona e quindi anche voi due potevate non pagare, due o tre posti li riserviamo sempre”. Bene, dopo aver sparato qualche parolaccia, ci rilassammo alla notizia che potevamo rimanere all'interno senza riuscire e fare la fila (che era diventata bella lunga).

 

CONCERTO E BACKSTAGE

Il soundcheck iniziò verso le 18, proprio mentre arrivavano le FaveRomane nelle persone di Duccio e la Cicalona. Era sempre un piacere sentire intro Babe e ascoltando anche le altre canzoni, capimmo subito che Pagano non era in programma, ma tanto l'avevamo già sentita a Roma! La scaletta prevedeva: “Intro Babe”, “Abbate Cruento”, “Gimmy I”, “Shpalmen”, “Uomini col Borsello”, “la Chanson”, “Cani e padroni di cani”, “Burattino senza fichi”, “la Follia della donna”, “Budy Giampi”, “Il vitello dai piedi di balsa + reprise”, “Servi della gleba”, “Fossi figo”, “Mio cuggino”, “Born to be Abramo”, “Cara Ti Amo”, poi il bis con “Litfiba tornate insieme”, “Arriva Clistere”, “Tapparella”. Per il backstage ci venne a prendere la Silvia e fu molto bello. Era freddo, così andammo tutti all'interno di un gazebo, dove si poteva trascorrere un po' di tempo con il complessino che ci offrì caffè, insalata di riso, sandwitch e pizzette. Riuscimmo a parlare con Faso di tutti gli effetti che usava in Cicciput (questa era la Fava Bobbi), di baseball (quello ero io), del disco della Biba Band (un pò tutti), poi loro tornarono in albergo, lasciandoci con le pizzette. Era stato bello e come sempre ne valeva la pena, mai una volta che si rimaneva delusi!!! Infine, salutate le altre fave, via sulle strada di casa!

MaRyo

Commenta Qui!