Va bene, lo ammetto.

Lo confesso, la mia favaggine venne meno per qualche mese, soffocata fin quasi a sparire; testimonianza particolarmente evidente la mia assenza dal concerto di Cesenatico. Avevo problemi ad andare? No. Avevo impegni improrogabili? No. Mi mancava forse il mezzo di trasporto? No. Semplicemente non avevo voglia, apatia totale e zero entusiasmo. Del resto succedeva sempre ed è stata ampiamente documentata anche da “vecchie” fave questa fase da attraversare. La mia durò due o tre mesi fino a quando, a sorpresa, decisi di andare a Rimini, spinto dalla presenza di un nutrito gruppo di fave, dal concerto gratis in onore del circuito di Misano, nuova tappa del Motomondiale. Un pensierino su concerto + gara attraversò la mia mente malata ma prima c'era da risolvere un problemino…trovare l'albergo…a Rimini…nel week-end…solo per una notte…praticamente un'impresa.

Telefonai così speranzoso alla promotrice ufficiale della spedizione: Formytesa.

•  “Ehilà fratello! Eh, minchia, noi abbiamo già prenotato, non ti ho detto niente perché mi avevi detto che non ti interessava!

•  “Eh, anche te hai ragione, ho deciso all'ultimo momento, ma dimmi chi siete? E come si chiama il vostro albergo? Almeno sento o al limite ne trovo uno vicino al vostro

Come prima cosa telefonai all'albergo delle fave, che molto gentilmente rispose “SOKA”, del resto l'unico albergo a due stelle non poteva avere una singola libera. Scartai così tutti quelli a 4 stelle per i prezzi non proprio alla mia portata e mandai fiducioso mail a 7 o 8 tra alberghi, hotel, ostelli, residence dalle 2 alle 3 stelle. Il giorno successivo accesi il pc…avevano risposto 2 su 6, 1\3, se vogliamo una buona media ma come previsto dissero tutti la stessa cosa: “SOKA”, ma sempre gentilmente.

Stavo quasi per optare per un ritorno strategico in nottata ma le parole di Formy (“tu sei pazzo, sei solo in macchina, poi ti addormenti, nono dopo ci preoccupiamo”) mi risuonavano in testa, quindi decisi di tentare un'ultima volta o optare per il campeggio, l'ultima spiaggia. Alzai il telefono…

•  “Buongiorno, desidera?

•  “Salve, volevo sapere se avevate una singola libera solo per sabato notte, pernottamento e colazione…

•  “Un attimo controllo…una singola…not-te + co-la-zio-ne…

•  “(…)”

•  “Sì c'è. È un po' piccola ma tanto solo per una notte può andare

•  “Fantastico, la prendo, tanto vengo per un concerto e riparto la mattina

•  “Ah ma allora ci sei solo poche ore per dormire, va bene. La caparra non serve, mi sei simpatico, lascia un numero di telefono e magari l'ora di arrivo

•  “Ottimo, allora a presto! Dovrei arrivare verso le 16:00

La signora al telefono era stata gentilissima, avevo trovato l'ultima singola minuscola in un albergo a 20-30 metri da quello delle fave, perfetto!

Gli altri avevano programmato di essere a Rimini presto, verso l'ora di pranzo ma io optai per il primo pomeriggio, quindi l'appuntamento con tutti era direttamente alla piazza del concerto.

La formazione in campo? Le fave schieravano: Klapac, Formy, Samantola, Cops, Colonnello Nunziatella (con 3 amici), brader Atmb, Shpalmina (con la mamma), Quetzalcoatl, e per finire Francymor, attenta osservatrice del bizzarro mondo favico, timorosa e titubante ad entrarci per non rompere l'armonia…il fatto è che aveva già conosciuto a Capodanno parte del cosiddetto “zoccolo duro” nelle persone di Formy, Klapac e Grumo, quindi già c'era dentro fino al collo ma senza rendersene conto…sono belle cose.

IL VIAGGIO

Stranamente, nonostante fosse uno degli ultimi week-end estivi, non c'era traffico, così viaggiai tranquillo fino all'uscita dell'autostrada di Rimini Nord. A questo punto accesi il navigatore, ma lo spensi una volta giunto sul litorale dove l'accesso agli alberghi si trovava praticamente contro senso, così prima di prendere la viuzza giusta, girai parecchio passando di fronte alla piazza del concerto, all'albergo delle fave, ma alla fine trovai il mio, lasciando la macchina parcheggiata vicino vicino.

ALBERGO E ARRIVO DEL FAVAME

L'accoglienza amichevole dei gestori mi mise subito a mio agio e lasciato il documento salii in camera…piccola, veramente piccola ma ben curata e non mancava niente: televisione, telefono, cassaforte. Come prima cosa feci la doccia e poi, dato che erano le 16:00 telefonai per sentire come si fossero organizzati…

•  “ciao sorè dove state? Io sono arrivato da 10 minuti

•  “Uff…puff…eh noi stiamo andando in albergo a piedi, dalla stazione, ma siamo quasi arrivati. Poi aspettiamo lì Klapac che è in macchina e sta arrivando…facciamo che ti richiamo quando siamo tutti in albergo e poi andiamo. Ma te quanto sei lontano?

•  “Due o tre minuti a piedi dal vostro, aspetto la telefonata

•  “Perfetto. Ciaociaociaociao

A questo punto il riposino post-doccia venne spontaneo. Svaccato sul letto, rigorosamente in mutande, accesi la televisione e riuscii a vedere la fine del warm-up delle 250. Albertino in sala regia faceva compagnia a Guido Meda e Loris Reggiani e pensare che poi avrebbe presentato lui il concerto di EeLST! Presi appunti: < ricordarsi di scroccare un invito per la gara se possibile >. Un'impresa ma come diceva il saggio: “tentar non nuoce”. Con questo pensiero in testa mi addormentai…il suono del cellulare mi portò forzatamente ed inevitabilmente alla realtà, così risposi:

•  “fratè noi siamo in albergo, anche Klapac è arrivata, te che hai fatto?

•  “Yaaahwn!Uhm…mi sono addormentato, penso di aver sonnecchiato un'oretta

•  “Ah, ma bravo e noi a sudare con le valige dalla stazione a qua…

•  “Mi pare il minimo, almeno così la prossima volta venite in macchina invece di prendere quella scatola elettrica su rotaie. Prendete esempio da Klapac.

•  “A proposito, il fratello terrone è arrivato ora in stazione e dunque…ecco…non è che potresti andare a prenderlo? Almeno facciamo prima che il cugggino Nunziatella ha telefonato dicendo che tra poco inizia il soundcheck

Onestamente del soundcheck mi interessava poco o niente, ma potevo mica lasciare mio fratello in stazione?

Così dopo aver perso quella mezz'ora tra andata e ritorno nel traffico di Rimini ed essere ripassato sulla piazza del concerto ancora aperta totalmente al traffico, Atmb ed io raggiungemmo gli alti. Sembrava non fosse passato un giorno rispetto all'ultima volta: Klapac sempre carica e dispensatrice di entusiasmo, Sam tranquilla e frenetica per il concerto, Atmb con il suo centralino telefonico per sms al posto del cellulare, mia sorella Formy con in testa Rocko anche se non in tour e Quetzalcoatl che non vedevo dalla T.R.O.I.A. (Terzo Raduno Organizzato In Autonomia).

Squadra al completo, non ci rimaneva che raggiungere il palco…non certo una Senigallia da percorrere ma buona parte del litorale sì. Durante il tragitto avvenne l'inaspettato: squillò il cellulare, non certo un evento sconvolgente, ma era Andreina Daiconan…cavolo, non ci sentivamo da un fottio di tempo e non ci vedevamo da un anno e mezzo o due:

•  “Ehi Ryo!

•  “Ma senti chi è!!! Ma ciao! Quanto tempo! Come stai?

•  “Tutto benone, ma sei a Rimini?

•  “Sì sì stiamo andando proprio ora sulla piazza del concerto. Ti passo qualcuno?

•  “Ahahah ma dai, correte! Io sono già qua, vi aspetto!

Che stooooria, un concerto con Andreina! Finalmente dopo l'accoppiata Papiano - Stimigliano ci voleva proprio! La squadra favica aumentava sia in quantità che qualità, aggiungendo tra le sue fila un altro elemento, un grande elemento!

IN PIAZZA

Arrivammo che non c'era tanta gente e gran parte della prima fila libera. Una rapida perlustrazione del territorio ci permise di venire a conoscenza delle locazioni utili alla sopravvivenza:

•  la Zona Vip, già popolata da EeLST, Paolo Cavoli e Sergio Sgrilli

•  Il chiosco delle piadine ed il Mc Donald, per nutrirci

•  EeLST Store, per essere alla moda e prenotare il brulè

Inaspettatamente rimanemmo stupiti e sorpresi quando ci accorgemmo che la città di Rimini aveva eretto un monumento in onore del dott.Marok, non a caso in area concerto. Sono belle cose.

Tra una birra e una piadina, consumate rigorosamente a ridosso della transenna, attendevamo fiduciosi l'inizio dello show ognuno a suo modo:

•  Chi legandosi alla transenna, attenta ad ogni minimo movimento sospetto dietro al palco

•  Chi giocando un gioco di ruolo con le carte di Atmb (che in un certo senso salvarono Nunziatella dall'inevitabile)

•  Chi facendo foto e bevendo birra

L'attrazione principale comunque fu lo striscione del Colonnello che recitava: “c'è Piombino…cazzi vostri!”. Già firmato da molte fave, potevo non aggiungere il mio autografo? Nel mentre la Zona Vip era sempre più popolata da strani personaggi…chissà…

LO SHOW

Quando il presentatore Albertino salì sul palco iniziò giustamente a spiegare che tutto era organizzato in onore della motoGWeek, per festeggiare il ritorno del circo del Motomondiale sul circuito di Misano. Proprio per l'occasione invitò un ex-pilota che anni ed anni prima aveva corso su quella pista: Paolo Cevoli! Con giacca da moto e un casco buffissimo ci spiegò a suo modo come impostare una curva ma soprattutto come comportarsi in casi di pioggia. Del resto il giorno prima un nubifragio aveva colpito la riviera romagnola compromettendo le prove libere e rendendo la vita difficile ai piloti per le qualifiche. La soluzione? Montare dei pattini e trasformare la competizione in gara di moto d'acqua. Cevoli risolve. Divertentissimo. Dopo di lui salì sul palco Sergio Sgrilli con la libera interpretazione del significato di qualche canzone di vari artisti. Purtroppo non prese per il Posterior i Finley, ma del resto nessuno è perfetto. Fu poi la volta di Marco Ranzani da Cantù, di passaggio in Emilia Romagna proprio per il concerto e le moto; quale migliore occasione per installare sul suo Cayenne Turbo nuovi optional? Divano sul tetto, bancomat, ma soprattutto il telecomando per far scattare il verde ai semafori. Chi non lo vorrebbe!!! Ma le sorprese non finivano…salirono sul palco Guido Meda e Loris Reggiani, i telecronisti delle gare del motomondiale su italia 1. Mitici! Una rapida analisi di come sarebbe potuta andare la gara, saluti da parte di Fontana e Marco dei Pali e Dispari e poi in dirittura d'arrivo…il concerto. << STOP and GO per noi! >> - sentenziò Guido Meda, che tradotto significava: << ora preparano al volo il palco e suoneranno Elio e Le Storie Tese >>.

Il mio primo concerto dell'Emozioni Fortissime Tour stava per avere inizio con un bel gruppo di Fave pronte a far casino in prima fila, tranne il presidente Cops probabilmente nelle retrovie, in ritardo causa traffico. Eh sì, attraversare la costa con il Papa a Loreto e il motomondiale a Misano richiedeva tempo. Non pervenuta Francymor (che poi confessò qualche giorno dopo di essere appena dietro di noi e che non si era fatta vedere…no no no, non si fa così!!!).

Elio in uniforme Scout, per fortuna non perfetta, salì sul palco dando inizio allo show. Scaletta brulè, medley molto bello e quello che aspettavo più di tutto: Parco Sempione, quella canzone bellissima che forse sarebbe finita nel nuovo disco…speriamo bene! Degna di nota l'intro di “Essere Donna Oggi” con quella figa pelosa ma “artistica” che se da una parte fece ridere tanto tutti, dall'altra fece nascere sul volto di due donne una smorfia di disappunto…belle cose. Un applauso a Mr.Viganò, sostituto di Rocco Tanica, con l'ottima interpretazione di “Uomini col Borsello” e “Cara Ti Amo”. Come non sottolineare poi il maestro di lap dance per la terza età Mangoni? Credo non abbia mai fatto così tanti cambi d'abito, mitico. Bravi tutti, bravi loro, bravi noi e permettetemelo bravo io, completamente guarito dall'apatia e dal disinteresse nei confronti della band.

Assumere la dose aveva fatto effetto.

BACKSTAGE

La cosa che sapevamo con certezza era che la Chiara non seguiva più gli Elii in Tour. Al suo posto il security tour manager Lorenzo. Con la mediazione di Andreina (che già si era fatta altri concerti) eravamo presto dentro senza infiltrati, solo fave! Mai fatto un backstage più prestigioso…l'unica pecca? Albertino DJ, Guido Meda e Loris Reggiani già avevano preso il largo, probabilmente qualcuno spiegò loro che ci sarebbero state le fave ad attenderli. I coraggiosi e simpaticissimi Sgrilli e Cevoli rimasero tra noi a far foto. Anche Marco dei Pali e Dispari ci lasciò presto, ma prima di partire (rigorosamente in moto) non negò una foto alla nostra Andreina. Salutammo gli EeLST; il gentilissimo (qualcuno direbbe magnanimo) Cesareo ci donò un'ottima crostata alla crema, ringraziai Elio per la dose di buona musica e parlai con Christian del più e del meno. Rimanemmo lì un sacco di tempo a chiacchierare e a cazzeggio, Vip anche noi per 10 minuti, non male. Presto Cops ci salutò, Shpalmina con la mamma anche, i veri Vip andarono via e a noi non rimaneva che ritirare il brulè e far danno da quando da qualche parte.

Proprio lasciando la piazza notammo uno strano uomo arrampicarsi su un lampione, togliere dei teli e rimontare la lampada…troppo da ridere. Decidemmo all'unanimità che quella sarebbe stata l'estrema sintesi della serata.

IL DOPO

Cosa possono fare secondo voi a concerto terminato tre giovani uomini e quattro giovani donne? Amoreggiare in spiaggia al chiaro di luna? Andare a dormire in modo da affrontare il viaggio riposati? Chiacchierare gioiosamente e sparare cavolate mangiando qualcosa? Due di queste ipotesi accaddero veramente…indovinate quali…così ci ritrovammo ai tavoli del Mc Donald e poi a cazzeggio nei giardini di Rimini ed infine a nanna, tranne Atmb, Quetzalcoatl, Formy e me sperduti in una sala giochi. Il più entusiasta di tutti il fratello terrone che cambiò qualcosa come 10 gettoni, usati per:

•  Cimentarsi con il Drumulator (emulatore della batteria), cioè come sentirsi Meyer per 5 minuti o avere l'illusione di saper suonare

•  Il simulatore della chitarra elettrica

Tutte canzoni giapponesi sconosciute, una dopo l'atra…alle 3 del mattino…l'ora adatta per una sala giochi…ma dico io, te brutto gestore che cazzo tieni aperta a fare una sala giochi alle 3 del mattino con Rimini deserta? Eravamo tipo solo noi con altre due ragazze in giro che tornavano in albergo. Stavamo finalmente andando, quando Atmb esclamò: “ma mancano 4 gettoni! Facciamo il simulatore di ballo!”…ma Kastroooox…dicemmo SOKA! Noi fratelli ci rifiutammo di provare mentre Quetz si cimentò in una strana versione di “We will rock you”.

Contenti per aver cazzeggiato fino alle 4, solo un bombolone alla crema ci separava dal meritato riposo, dopodiché il momento dei saluti, gli abbracci e di nuovo ognuno sulla sua strada fino al prossimo inevitabile, sconvolgente, gioioso incontro.

Alla prossima,
MaRyo

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