![]() |
PREMESSA L'invito della Fava Formytesa arrivò come un fulmine a ciel sereno, improvviso ed inaspettato: “ho deciso che il 26-27 Novembre siete miei ospiti a Guastalla, almeno andiamo tutti a sentire la Notte delle Chitarre al Fuori Orario, un locale pheeego qui vicino; non mi dovete dire sì o no, dovete venire punto e basta”. La mail esplicativa era in puro stile Formy ed arrivò con largo anticipo, un mesetto prima! Come minchia si fa a dire con certezza se tra un mese sarò libero di giungere in quel di Guastalla? Comunque l'insistenza di Formy era così tanta e la mia voglia di conoscere nuove Favette così intensa che avrei fatto di tutto per esserci. Man mano la data stabilita si stava avvicinando, nuove mail riempivano la mia casella di posta, fino a che non si giunse pochi giorni prima alla lista definitiva: Don Diego, Uollano, Francy, Andreina, Florencia, Dott.Marok, Atmb, Samantola, Pelodia, Ryo e grandi assenti IvanPiombino, Cops, LaKate, Grumo; va aggiunto anche che avevamo a disposizione un intero ostello…ovviamente il proprietario non sapeva a cosa andava incontro, si sarebbe ricordato di noi! |
PARTENZA Il giorno della partenza il meteo non era a nostro favore, l'Italia stava andando incontro allo zero assoluto, freddo e pioggia soprattutto al nord. Strade percorribili ma c'era neve tra Bologna e Modena…ottimo, Guastalla era proprio nel mezzo! Dura e stoica fu la battaglia per prendere comunque la macchina…l'idea era di passare per Perugia dalla Francy ed andare a Guastalla, ma la neve complicava tutto ed il passo del Verghereto era chiuso. Poco male, potevamo benissimo prendere l'autostrada! Non erano di questo avviso i nostri genitori che, giustamente, spingevano verso il treno, comodo, sicuro, confortevole, dove si poteva ascoltare musica e parlare tranquillamente: tutte cose che si potevano fare anche in auto, no? Raggiunsi un ottimo compromesso, Terni-Perugia in macchina e poi a seconda del meteo si sarebbe deciso il da farsi. Arrivai a Perugia all'orario concordato, alle ore 9:00 in punto del 26 Novembre; significava che ero dovuto partire alle 8:00 di Sabato mattina! Tutto questo era necessario per prendere un eventuale treno alle 10:00 ed arrivare a Guastalla Beach per pranzo, come da accordo. A casa Francy si respirava lo stesso clima di casa mia, le stesse parole: “il treno è comodo, più sicuro, sta nevicando, ma dove andate, ecc…”. A mente fredda non avevano tutti i torti, ma tra una chiacchera ed un'altra le 10:00 erano passate, il prossimo treno a mezzogiorno. Rimandammo ancora la decisione e mentre Francy preparava la sua valigia, mi divertivo a scrivere sul guestbook di Marok le vicende della mattina e visto che avevo sotto il mio controllo il portatile del Motivo…perché non visitare il servizio webcam del sito della società autostrade? Le riprese vicino Modena o Bologna segnalavano neve, ma non se ne vedeva e le auto procedevano tranquille e senza catene. Era deciso, Francy ed io ci guardammo negli occhi: “prendiamo la macchina, così non siamo legati ad orari ed è comodo”. |
IL VIAGGIO La fava mobile si comportava bene anche sotto la pioggia forte, ma di neve nemmeno l'ombra…passammo il tempo a chiacchierare, ascoltare musica e a filmare con la mia telecamera nuova…tutte cose che si potevano fare anche sul treno, no? Verso Arezzo arrivò la prima telefonata di Faver Formy per augurarci buon viaggio e poi quella di Marok che era in treno: “allora ok, appuntamento alle 17:00 alla stazione di Reggio Emilia”. Tutti e tre sapevamo che non era possibile, ma era bello dirlo! All'altezza di Firenze compariva neve sui tetti ma niente di più e dato che sentivamo il bisogno di riempirci la pancia, una sosta all'Autogrill era d'obbligo. Adoravo gli Autogrill, un posto di ristoro tra le lunghe lingue d'asfalto, un punto di passaggio per i tutti i viaggiatori, dove si potevano incontrare casualmente svariate tipologie di persone: gente comune, ricchi, camionisti, vacanzieri, tamarri, comitive, un vero e proprio crocevia sulle strade della vita ed oltretutto c'era cibo ed un bagno per liberarsi di tutto il peso in eccesso! Uahuhahauhahauaahaauh! Consumato qualche panino, non facemmo in tempo a rientrare in macchina che il cellulare del Motivo Francy squillò: ”Ciao Dottore! Sei arrivato? Ah, lì nevica? Strano, Grumo neanche viene. Come? T'ha chiamato? Ah…mmmhhhh…forse viene? Ok, gli telefoniamo noi e lo convinciamo!”. Eravamo contenti, anche Grumo era dei nostri, non poteva mancare! Ora si spiegavano tante cose e infatti appena ripartiti, il nulla…bianco ovunque, neve e nebbia. Non ce ne fregava assolutamente nulla, per Grumo questo ed altro! Procedevamo lentamente, ogni macchina distante dall'altra, ormai eravamo rassegnati al fatto che saremmo arrivati tardi e infatti riuscimmo a raggiugere Marok, Andreina e Grumo alla stazione di Reggio Emilia solo alle 18:30. Saluti, baci, foto per tutti e poi via, verso Guastalla passando per la simpatica cittadina di Sesso, eh sì, era la strada giusta. |
| GUASTALLA / FUORI ORARIO / GUASTALLA Giunti all'ostello Lido del Po, erano già tutti lì dal pomeriggio. Molto bello risalutare gente vista al mitico concerto d'Arezzo e conoscere di persona tutti gli altri. La cena era già pronta, mamma e papà Formy avevano pensato a tutto (graziegraziegrazie) e ancor prima di togliermi la giacca, avevo in mano un piatto di buonissima pasta al forno calda e fumante a cui vanno aggiunti gli ottimi insaccati (c'era o no la capitale mondiale del maiale lì vicino?) e la pizza di Andreina. Il tempo non giocava a nostro favore, così in breve tutti di nuovo in macchina verso il Fuori Orario, del resto eravamo venuti per la Notte delle Chitarre! Tre equipaggi si mossero alla volta di Taneto di Gattatico, la Pelodia mobile, la Formy mobile e la mia, tutte con a bordo il fior fiore dell'handicap! Non potevo chiedere di meglio. Il disco-pub era il più bello che avessi mai visto, un posto veramente veramente pheeego. Il mio amico Bisilero aveva ragione, c'era stato una settimana prima e mi aveva raccontato: "il Fuori Orario è una stazione, devi andare per capire come è". Il concerto delle Custodie Cautelari con la Notte delle Chitarre fu strepitoso, riuscii anche a prendere al volo un plettro del Civas, mi mancava! I super poteri di Cesareo si manifestarono come sempre e fummo rapiti dalla sua chitarra, oltretutto nuova e personalizzata! Terminato il concerto, ci affrettammo a tornare all'ostello, la nottata era lunga e c'era in programma il MoTV DAY con tanto di attestato di partecipazione firmato dal Dott.Marok e dai suoi Motivi in persona! Ma il momento topico della nottata si può riassumere in due eventi: 1) l'interminabile Karaoke eliatico e 2) la frase di ATMB: "bene, siamo tornati, siamo al chiuso, ora Grumo non può più fare nulla, può anche nevicare quanto vuole"... e fu proprio in quel momento che scoppiarono i termosifoni...risultato? Acqua ovunque. Per asciugare il tutto fu necessaria tanta sbrisolona e finalmente si potè dire "acqua passata!" (cit.), eheheheh! Per il resto Bu...bu...bu...bu... |
IL RITORNO Il mattino dopo dovetti ripartire al volo, da solo, una gara contro il tempo, contro il sonno e la stanchezza...ma questa è tutta un'altra storia... Grazie ragazzi e...alla prossima! MaRyo |
![]() |
||
Il viaggio, il Grumo power |
||
Cena con dedica a Cops per non essere venuto a Guastalla; 00Cops ci mancaviii!!! |
||
MoTV Day e canzoni |
||
Verso l'ignoto ed attestato MoTV Day |
||
Fave in Oratorium |
||
"Tanto qui dentro siamo al sicuro" |
||
Commenta Qui!