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PREMESSE Come si può definire l'estate? La stagione più calda dell'anno?!? Il periodo in cui spariscono magicamente maglioni, giacconi, pantaloni lunghi e le ragazze si spogliano? Beh sì, sarebbe la spiegazione più corretta. Sempre. Ma se ponete la stessa domanda ad una qualsiasi fava la risposta sarà: “Alèèèèè concerti!”. Se poi si riusciva a combinare qualche data con la vacanza al mare sarebbe stato perfetto. Niente di più facile. L'amico LorenzoStè aveva voglia di staccare la spina e al motto “andiamo dove ti pare, per me va bene tutto, scegli te basta che partiamo” organizzai la spedizione. Esaminate le date a disposizione non restava che combinare il tutto, tanto avevo carta bianca. Interessante. Montalto di Castro era vicino Civitavecchia, potevamo andare e imbarcarci la mattina presto per la Sardegna e poi la parola gratis non passava di certo inosservata, infatti l'idea piaceva anche a LorenzoStè. Merita un attimo specificare una cosa su di lui: non gli dispiacevano affatto gli EeLST, ma di certo non era una fava, un fanatico come tutti noi, quindi convincerlo ad andare anche a Macomer, a soli 10 Km da casa mia in Sardegna, sarebbe stato molto più complicato. Esatto, stavo anche considerando l'idea di farmi quella data, come potevo mancare nel giorno del compleanno di Elio? Nel frattempo, proprio mentre stavo prenotando i biglietti per il traghetto trovando non solo posto la mattina dopo il concerto ma anche la macchina ad un euro, telefonò la fava Eliofilo anche lui presente a Montalto e a sorpresa Valentino, attratto dalla parola gratis e dalla buona musica. “ciao Mà, te ci vai a Montalto, vero?” “Beh certo e me lo chiedi pure?” “Perfetto! Che ne dici di partire dopo pranzo, stare al mare, ci facciamo il bagno il pomeriggio, poi concerto e torniamo?” “Si può fare perché no, anche perché il pomeriggio tardi c'è il soundscheck; la mattina dopo però mi imbarco e quindi non torno!” “Azz…e io che volevo chiederti se potevo venire in macchina con te…sai a chi posso chiedere? Ma scusa, se non torni dove ti fermi a dormire?” Giusto! Non ci avevo pensato! Passare la notte in auto da qualche parte non era il massimo così telefonai a mia zia a Tarquinia che durante l'estate stava in campeggio tra Tarquinia e Civitavecchia… “Ehi ciao! Non è che un amico ed io possiamo dormire da voi in campeggio per terra sotto la veranda? Tanto la mattina presto ci imbarchiamo!” “Ma certo, nessun problema, lo lascio detto al custode notturno del campeggio, almeno vi fa entrare!” Ryo risolve. Tutto era pronto e pianificato…vacanza! A MONTALTO Arrivammo in perfetto orario. La classica aria di mare unita al caldo dell'estate ci faceva sudare come un finlandese in una sauna. In piazza il palco era già montato ma dei musicisti nemmeno l'ombra. Poca gente presente, i più al mare o riversati nelle gelaterie. Presto LorenzoStè e Valentino se ne andarono al mare e così Eliofilo ed io rimanemmo lì da soli, appoggiati alla transenna della regia ad aspettare il soundcheck. Volantini appesi ovunque di “Ho fatto due etti e mezzo, lascio?” invogliavano non poco, così ne staccammo un paio per ingannare l'attesa. Ci stavamo progressivamente squagliando dal caldo, cercavamo di evitare la decomposizione con ghiaccioli e granite ma sconfiggere la combinazione sole di luglio + maglia gialla del Fave Club sembrava impossibile. Quella stupenda maglia ufficiale aveva solo due problemi…era spessa come un materasso e poi il giallo in quel modo richiamava tutti i moschini del circondario. “scusate, ma perché non ci mettiamo all'ombra?” – dall'alto del nostro essere giovani non avevamo pensato alla cosa più ovvia! “Salve D. Ben arrivato! Il resto della Ciurma?” “MARIOOOOOO sono tutti laggiù a parcheggiare ora arrivano” Alèèè erano arrivate le Fave Romane! Tra una cosa e un'altra 4 macchine entrarono in piazza direttamente dietro al palco: il soundcheck iniziò con l'immancabile Foffo alla regia. Le prove durarono meno del previsto tanto erano in forma e poi era pur sempre ora di cena! Probabile mangiata di pesce per EeLST (in realtà non ne avevo idea ma mi piaceva pensarla così) e panini per noi fave. Nel frattempo erano tornati LorenzoStè e Vale dal mare e fu divertente il resoconto del pomeriggio. “cioè…tu non capisci, il mare faceva schiiiifoooo, io non l'ho fatto il bagno tanto faceva schiiiiiifoooo, Valentino invece sì, secondo me je pija qualcosa! Che ce frega, tanto noi andiamo in Sardegna!” – disse Lorenzo. “Mo esagerato! Piuttosto, in spiaggia non ci sono le docce, so tutto pieno di sale, che palle!” – disse Valentino. “Che ce frega, tanto noi stasera ci appoggiamo in campeggio e ci sono le docce! Poi Sardegna, che ce frega!!!” – ribadì Lorenzo. Stavo ancora ridendo, quando mi accorsi di avere le pile della macchina fotografica completamente scariche. Cazzo. Lanciai qualche maledizione e parolacce in tutte le lingue del mondo, anche quelle arcaiche, quando mi resi conto che la gente in piazza era aumentata, ma qualcosa non quadrava, c'era qualcosa di diverso ma non riuscivo a capire cosa…lo store era pronto per i brulè, le FR come di consueto avevano preso posizione nei pressi dell'area mixer, Vale e Lorenzo in prima file come noi fave malate, anziani con la sedia pieghevole portata da casa o dal campeggio che si erano messi tra il palco e Foffo… “stasera balliamo un bel liscio o una mazurkina; ha fatto bene il comune di Montalto ad organizzare un concerto gratis per chiudere l'estate” Uhm…ora chi glielo spiegava? Duccio già rideva pensando all'espressione di queste persone magari durante l'intro di Essere Donna Oggi, la fine del Vitello dai Piedi di Balsa, Supergiovane o ad ogni ingresso di palco di Mangoni. Sarebbe stato uno spettacolo nello spettacolo e tutto gratis! IL CONCERTO I manifesti di “Ho fatto due etti e mezzo, lascio? Vol. 2” recitavano chiaro: ELIO E LE STORIE TESE – HO FATTO DUE ETTI E MEZZO, LASCIO? Marina di Montalto di Castro – 26 Luglio 2004 – Piazzale del Palombaro ore 21:15 Erano già le 22:00 e nessuna traccia dei musicisti. Il pubblico presente si stava comunque divertendo con tutte le canzoncine pre-concerto mandate da Foffo ma sentire quelle per 45 minuti di fila e alcune anche ripetute più volte stava diventando insostenibile. Non per tutti. Noi fave che ci sappiamo divertire, per ingannare l'attesa ci divertivamo a vedere le varie espressioni di disgusto, stupore, schifo, curiosità delle persone anziane o dei bambini nell'ascoltare “In un mondo de frocioni” finchè improvvisamente sparirono le luci e comparvero i nostri eroi sul palco, pronti a cominciare lo spettacolo. Il copione degli Elii rimase fedele alla tradizione: inizio con intro BABE e a seguire JIMMI I. Il seguito era il brulè versione 2 quindi già sapevamo la scaletta:
Il bello di ogni brulè erano gli intermezzi tra una canzone e l'altra. Questa volta segnaliamo: In Essere Donna Oggi - “Donna, roccaforte quando il flusso e' più copioso, sbarazzina quando e' il caso o marangona di un clitoride mai domo, al grido di … GOOOODOOOO, GOOOODOOOO”, realizzato da Rocco con la macchinetta come se fosse la sirena di una nave ed Elio: ”credevo fosse una nave che sta entrando nel porto di Montalto Marina invece è solo Nuovo Boosta che gode!”. Nel Vitello dai Piedi di Balsa – “per questo reato l'ascolto forzato di…COME STAI TI DISTINGUI DAL LUOGO COMUNE TI PIACE VIVERE COME VUOOOI EHHHHHH”, stonando in maniera perfetta, pura poesia. Nel Vitello Reprise – viene presentato il Dott.Stramangone! “come mai è in un posto come questo?” – “ma ero a Civitavecchia, ho letto Elio e Le Storie Tese e sono venuto a trovarvi…”. In Né Carne Né Pesce – “un brano talmente brutto che stasera cercheremo di abbellire modificando il titolo in PIPPO E MARIO”. Con SG terminò il brulè e la scaletta proseguì con FOSSI FIGO, la chicca di tutto il concerto direi. Gli EeLST prima di eseguirla iniziarono a cazzeggiare alla grande. Ormai rilassati iniziarono a suonare completamente e volutamente a caso! Christian Meyer cominciò Fossi Figo che si trasformò in El Pube, nello stesso tempo Civas eseguiva l'assolo di Tapparella, le tastiere di Rocko creavano l'impossibile, quelle di Uomo mandavano campionamenti a caso, Faso contribuiva con chissà cos'altro ed Elio cantava stonando. Delirio puro! Mentre tutti ridevano, pubblico e musicisti insieme, ci guardammo negli occhi e senza dire nulla capimmo: eravamo orgogliosi di essere Fava. La scaletta proseguì con FOSSI FIGO, CARRO, PSICHEDELIA, LA CHANSON, CARTONI ANIMATI GIAPPONESI, FIGARO ed i bis SHPALMAN e TAPPARELLA, a chiudere la splendida serata. BACKSTAGE Per il backstage non pensavo ci potessero essere problemi, dato il posto e poi era presente il mio anti – Fave = Fankulo personale: Duccio. In questi casi bastava solo riunire le fave presenti e aspettare il capo delle FR, quindi occorreva essere al posto giusto al momento giusto. A compromettere la strategia la faccenda del ritiro brulè con l'interminabile fila da bypassare… “Lorè andresti a prendere i brulè, ci aspettiamo sotto al palco che poi vedo di farti entrare…” “Corro. Vado e torno” – Ryo risolve. Come previsto non fu un problema il backstage. Entrammo nel retro palco, allestito con tavoli, sedie ed uno “pseudo-camerino”. Seduti in chiacchiere i disponibilissimi artisti si donarono per foto e autografi. Le non-fave che erano riusciti ad entrare ne approfittarono per farsi autografare di tutto: brulè, cartelloni, cappellini. Mentre il mio brulè girava libero per essere firmato e così impreziosito (pratica che svolse Lorenzo) chiacchieravo tranquillamente con Elio e Duccio: “bellissimo il momento di pure follia dopo SG, peccato fuori brulè” – disse Dassio “Ah ah ah hai visto? Divertente e poi è stato improvvisato totalmente” – la risposta di Elio Intanto s'era fatta l'ora di andare, così iniziai a salutare tutti, fave ed EeLST: “Ciao Christian! Complimenti ancora e ci si vede tra qualche giorno in Sardegna!” “See ma sul serio? Se vieni sei proprio fuori! Ciao ragazzi, ciao” Eheheh mai sottovalutare la pazzia di una fava di prima generazione in vacanza! Salii in auto contento, anche LorenzoStè era soddisfatto della serata e ascoltando il brulè ci avviammo verso il campeggio per passare la notte e imbarcarsi dopo poco ore a Civitavecchia per la Sardegna, verso altre avventure! Sarei riuscito a trascinare Lorenzo al concerto di Macomer? Cosa avrebbe detto Meyer vedendomi? Come sono proseguite le vacanze? Scopritelo! Alla prossima, (data la macchina fotografica scarica non ci sono testimonianze del concerto; potete trovare qualcosa del backstage sull'ottimo sito delle Fave Romane grazie a Tracca.) |
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